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 l'ISLAM apre al papa.Prendere esempio da loro.
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Inserito il - 02/08/2008 : 22:18:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ahmed Badr Al Din Hassun, la più alta autorità islamica del suo Paese
ha chiesto a Benedetto XVI di recarsi a visitare i luoghi dove visse San Paolo

Siria il Gran Mufti invita il Papa
"Venga a trovarci a Damasco"

di ORAZIO LA ROCCA

DAMASCO - "Ho invitato papa Benedetto XVI a visitare la Siria durante l'Anno Paolino. La sua presenza tra noi sarà di grande significato". Con Queste parole, la più alta autorità islamica siriana, Ahmed Badr Al Din Hassun, Gran Muftì di Damasco, si rivolge alla più alta autorità cristiana, Benedetto XVI, per averlo "graditissimo ospite, più di un fratello" in Siria durante l'Anno Paolino indetto lo scorso mese di giugno a Roma dallo stesso papa Ratzinger.

L'invito - che va ad aggiungersi e a rafforzare quello già formulato al pontefice romano lo scorso anno dal presidente siriano Bashir Assad - viene lanciato durante l'incontro del Gran Mufti con una delegazione di giornalisti italiani, tra cui anche la Radio Vaticana e l'Osservatore Romano, che hanno preso parte al pellegrinaggio sulle orme di S. Paolo organizzato dall'Opera Romana Pellegrinaggi con l'assistenza spirituale di padre Cesare Atuire, amministratore delegato della stessa Orp. "Ho già scritto personalmente al Papa una lettera ed ora, tramite voi giornalisti, rilancio l'invito al Santo Padre a visitare il nostro Paese. Tutti ne saremmo veramente felici - confessa il Gran Mufti - un suo viaggio sui luoghi dove visse ed operò S. Paolo potrebbe contribuire a portare il fiore della pace in Medio Oriente".

Il Gran Mufti - che oltre ad essere il più alto esponente dell'islam in Siria - è uno dei firmatari della lettera scritta dai 138 saggi musulmani dopo le polemiche esplose lo scorso anno in seguito alla lezione di Ratisbona tenuta da Ratinger durante il viaggio in Germania. Lezione nella quale il pontefice, parlando ad un consesso accademico, additava i pericoli a cui si va incontro se si spezza il dialogo tra le culture e le religioni, prendendo a modello un episodio storico mal interpetato da una parte della stampa internazionale. Come si ricorda, quella cattiva interpretazione fece immediatamente il giro del mondo e papa Ratzinger fu presentato come un presunto "nemico" dell'islam.

"Scrissi subito al Santo Padre per avere chiarimenti dopo le parole prounciate a Ratisbona e lui mi ha risposto, chiarendomi il vero senso dell'intervento - rivela il Gran Mufti ai giornalisti italiani ricevuti nella sua sede di Damasco - in realtà, il suo discorso era una lezione accademica ed invece è stato presentato come un attacco all'Islam. In ogni caso - precisa Ahmed Badr Al Din Hassun, anche durante le polemiche esplose dopo il discorso di Ratisbona "il dialogo tra noi non è mai cessato e tutto si è risolto bene, come del resto succede quando discutono un marito ed una moglie che si amano, i quali alla fine del litigio si amano più di prima".

Ma prendendo quasi a modello l'episodio di Ratisbona - al quale ha aggiunto l'altro grande motivo di crisi tra l'Occidente e l'islam esploso nei mesi scorso in seguito alla pubblicazione su un giornale danese di una serie di vignette satiriche su Maometto - il Gran Muftì durante l'udienza non ha avuto parole tenere verso "quella stampa e quei giornalisti" che a suo dire "scrivono falsità per fomentare l'odio interreligioso con la menzogna con chiaro intento di denigrare l'islam e le religioni". Polemiche a parte, l'invito al Papa è sembrato convinto e sincero.

Se Benedetto XVI accetterà, la sua presenza in Siria sarà il momento più alto di tutto l'Anno Mariano, che sarà tuttavia caratterizzato da altre significative iniziative come il pellegrinaggio ufficiale in Siria dei vescovi italiani, previsto l'ultima settimana del prossimo ottobre, con la guida del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. Visita che sarà ricambiata da un pellegrinaggio sulla tomba di S. Paolo a Roma da una delegazione siriana che avrà nel Gran Mufti di Damasco il massimo rappresentante.

La delegazione siriana, alla quale parteciperanno anche esponenti del governo siriano del rango di ministro, sarà in Italia in diversi eventi legati all'Anno Paolino, a partire dal Festival internazionale del turismo religioso (il Josp Fest 2008) organizzato dall'Opera Romana Pellegrinaggi.
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