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 Rol :gli esperimenti.
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allegra
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0531_da_lory53

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Inserito il - 26/08/2008 : 21:28:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Eravamo sbigottiti :appena arrivati a casa Gigi volle provare di nuovo ,ma naturalmente non gli riuscí piú nulla.
Le nostre serate diventavano sempre piú sbalorditive e sorprendenti .
Ormai stavamo abituandoci piano piano a qualsiasi fenomeno ,addirittura ogni prodigio ci sembrava normale.
Arrivó il momento di passare a esperimenti piú difficili e impegnativi .
ROl ci raccontó tuttavia che non avremmo mai potuto vedere le entitá che si sarebbero presentate ,perché ci saremmo troppo impressionati.
Un tempo Rol lasciava che si potessero vedere le entitá che si presentavano durante le sedute ,ma dopo alcuni incidenti preferí evitarlo . Non lo avrebbe piú permesso per nessun motivo.
CI raccontó che a una persona che si era trovata davanti la figura di un defunto ,i capelli erano diventati bianchi per lo shock.
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allegra
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0531_da_lory53

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Inserito il - 26/08/2008 : 21:40:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Una amica di mia madre ,moglie di un noto medico, durante un esperimento vide apparire il vecchio bidello della scuola frtequentata dai suoi figli, che era deceduto qualche anno prima .
In preda al terrore si alzó ,corse ad accendere la luce e fuggí verso la porta d'ingresso .
Rol la fermó ,la calmó ,ma era comunque mortificato.
Anche Fellini ci aveva confidato che una sera erano apparse delle faccette di bambini ,di putti bellissimi sul soffitto del salotto e che non accennavano ad andarsene:Rol fece molta fatica a mandarle via.
Rol, prima degli esperimenti di scrittura o di pittura ,riscaldava l'atmosfera con le carte ,brevi esperimenti, che interrompeva per scambiare qualche parola.
Faceva poi scegliere un foglio bianco tra quelli che erano sul tavolo ,piegarlo in quattro o in sei e tirava a sorte per scegliere la persona che, se era uomo, doveva mettersi in tasca ,se donna nel reggiseno ,il foglio piegato.
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allegra
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0531_da_lory53

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Inserito il - 26/08/2008 : 21:53:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Se pensava che ci sarebbero state delle pitture ,metteva sul tavolo colori, pennelli, un lapis un carboncino e una tazza piena d'acqua.
Poi si concentrava ,ci invitava ad abbassare leggermente la luce centrale ,lasciando accese le applique, quindi ripeteva con voce ferma la frase fatidica:"je suis le numero cinq ,sono il numero cinque ,anche piú volte.
Si udivano allora quá e lá leggeri fruscii ,prima quasi impercettibili ,poi via via piú forti ,scricchiolii e colpetti nei mobili o sul pavimento di legno ,a volte passetti e una leggera brezza di aria fresca.
Eravamo tutti tesi ,in attesa .
Tra noi si formava quasi una complicitá poetica, anche se fino a pochi minuti prima non ci si conosceva quasi ,un'atmosfera irreale e mistica.
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Inserito il - 26/08/2008 : 22:02:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Avvertivamo delle vibrazioni magnetiche ,ma mai opprimenti ,che man mano si facevano piú intense ,come se da un momento all'altro si dovesse compiere un prodigio ,un evento meraviglioso .
La nostra aspettativa veniva premiata ,il prodigio si manifestava.
Rol allora si rivolgeva a un misterioso interlocutore che noi non potevamo vedere né sentire e alle parole intercalava pause e silenzi che assorbivano la nostra attenzione.
Si presentavano spesso spiriti intelligenti di personaggi famosi del passato ,che lasciavano lunghe lettere o dipinti sul foglio bianco piegato .
Rol in preda a una forte eccitazione ,tracciava con il suo solito lapis di bambú dei segni in aria ,freneticamente ,come se scrivesse o disegnasse.Lo guardavo sempre affascinata.
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Inserito il - 26/08/2008 : 22:09:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
PENSAVO a quello che avevo letto o sentito di lui ,avrei voluto decifrare il mistero che lo avvolgeva ,comprendere meglio quest'uomo cosí amato e al tempo stesso cosí discusso,al punto da essere considerato quasi una figura leggendaria.
Pensavo al privilegio di poter comunicare con presenze che arrivavano dall'aldilá ,da un mondo superiore ,da una inesauribile profonditá ,che sino a un attimo prima sembravano irraggiungibili,ora invece ,tramite lui, riuscivamo a percepire un senso di eternitá :eravamo trasportati in una dimensione sconosciuta.
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Inserito il - 29/08/2008 : 20:06:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Alla nostra anima sognante e ai nostri sensi ,appariva uno spiraglio di luce viva, e lo spirito dell'eternitá ci investiva col suo soffio .
Il profondo anelito verso la redenzione ,il volo ,il cercare di guardare al di lá del nostro mondo materiale era appagato.
Si aprivano altri orizzonti ,una finestra si spalancava alla nostra coscienza ,la presenza divina aleggiava indescrivibile, una brezza dolce e pura che ci trasmetteva una beatitudine celestiale e profonda.
La voce del maestro era limpida e ferma, gli occhi chiarissimi si esaltavano con candido entusiasmo.
Alla fine si ricomponeva ,salutava con deferenza l'entitá e poi ci invitava ad accettare la luce centrale:faceva estrarre il foglio bianco su cui si era realizzato il prodigio, un messaggio con la scrittura del personaggio che si era presentato ,con la calligrafia dell'epoca in cui era vissuto ,o un dipinto con i colori ancora bagnati ,che faceva poi asciugare con il phon.
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Inserito il - 29/08/2008 : 22:23:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Le diverse scritture e i dipinti furono analizzati da esperti che ne confermarono l'autenticitá .
A volte Rol permetteva a qualcuno di tenerli e allora ,per questo motivo ,scriveva di suo pugno Hommage á .....esperimento effettuato il .....e la data.
Altre volte ,con nostro grande rincrescimento ,riceveva l'ordine di distruggerli.
Quando si presentava Napoleone ,si faceva sempre precedere dal conte Henri Bertrand,suo generale e il suo piú fedele amico,che annunciava l'arrivo dell'imperatore.
Con lui ,con Picasso ,con CHAGALL, parlava sempre in francese.
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Inserito il - 29/08/2008 : 22:29:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non c'era proprio da meravigliarsi di nulla, tutto ció che sembrava impossibile diventava normale.
Dopo il prodigio Rol soleva ripetere con molta umiltá come una preghiera :"Mi sento di ringraziare Iddio delle possibilitá che mi dona ,commosso e confuso ,perché indegno di tanta grazia".
Passato il primo momento di stupore ,affascinati dall'evento a cui avevamo appena assistito ,ci sentivamo leggeri ,piú buoni ,provavamo un sentimento profondo e indelebile di pace con noi stessi e col mondo intero.
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Inserito il - 29/08/2008 : 22:37:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
L'atmosfera era calda e gioiosa ,Rol era radioso, peró allo stesso tempo molto affaticato .
Questi esperimenti richiedevano un grande dispendio di energie.
Allora noi ,che eravamo ormai di casa ,andavamo a prendere in cucina i dolci e le bibite ,a volte anche lo champagne ,che precedentemente aveva preparato.
Dopo aver assaggiato qualcosa si sentiva poi subito meglio.
Solo due volte ci spaventammo molto .
Dopo la seduta si sentí male ,diventó pallidissimo e tutto freddo, di ghiaccio.
I medici presenti lo fecero coricare sul divano ,ma per fortuna dopo dieci minuti il viso riprese colore e rinvenne.
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Inserito il - 30/08/2008 : 13:27:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il suo medico curante, il dottor Gaito ,che lo aveva seguito per anni ,ci raccontava che nel passato ció gli accadeva piú spesso .
Chagall era ancora vivente quando toccó a noi la gioia di avere un suo dipinto .
Con il solito procedimento, fece scegliere un foglio ,piegarlo in quattro e lo fece mettere nella tasca interna della giacca di mio marito.
Pose inoltre sul tavolino un bicchiere con dell 'acqua , una matita e diversi colori a tempera.
Prese un altro foglio bianco, lo posó sul tavolo davanti a sé e fece finta di dipingere.
Quando ebbe terminato fece estrarre il foglio da mio marito, lo aprí ,e davanti ai nostri occhi apparve un dipinto di Chagall con la sua firma e i colori ancora umidi .
Per asciugarlo e togliere le pieghe Gustavo prese un ferro da stiro e lo passó sul foglio con delicatezza.
Sotto scrisse di suo pugno :"Hommage a Chagall,esperimento effettuato il 27 settembre 1980".
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