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Raggio di Luna
Luce nella notte...
    

Città: Via Lattea...
2064 Messaggi |
Inserito il - 08/07/2007 : 11:19:36
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Nel corso degli anni il Vaticano aveva capito che bisognava parlare nella lingua del popolo, anche quello più umile ed ignorante, cosicchè la Parola di Dio fosse compresa da tutti, sia dalla persona colta che conosce e capisce il latino sia da chi lo ripeteva a filastrocca senza capirne il senso. Il Papa attuale ha quasi deciso che la messa si dovrà celebrare in latino. Io sono assolutamente contraria e delusa sempre di più, in questo modo si regredisce, si torna indietro di anni e anni invece di guardare al futuro si torna al passato! Questo a conferma che non è proprio "verso e con la gente" come lo era Giovanni Paolo II invece, e che secondo me questa decisione porterà i giovani d'oggi a non entrarci proprio più nelle Chiese, ad allontanarsi. A Napoli, per fare un esempio, i ragazzi sono abbandonati in mezzo ad una strada, spesso alla deriva, li vedi sfrecciare nei vicoli a due su scooter senza casco...l'Oratorio, la Parrocchia è invece un punto di ritrovo ed i Sacerdoti della Città fanno enorme fatica ed un intervento di recupero per salvarli dalla possibile delinquenza, parlando proprio in dialetto ed è così che il ragazzo "sente" il Parroco uno come lui, sa di potersi fidare e si lascia aiutare. Ora ditemi voi quando uno di quei ragazzi entra in Chiesa e sente una messa in latino ma cosa deve capire?? Perchè ci dobbiamo complicare la vita? Io non ne capisco proprio il motivo, l'utilità, a che cosa serve celebrare una messa in latino se la nostra lingua è comprensibile da tutta Italia, dove quando la si recita la Messa ci si mette tutta l'Anima proprio perchè io so(capisco) quello che sto dicendo, quello che sto celebrando a Dio, non ripeto a papparedella una "formula"...!! Ma perchè questo Papa invece di fare il filosofo con le sue idee dure e perentorie non diventa un pò più "umano" e si mette al livello della povera gente? A me non mi è mai piaciuto, non ha un briciolo di dolcezza glielo leggo in faccia e sta dimostrando tutta la sua durezza di cuore!
Voi che cosa ne pensate?
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Ad ogni azione corrisponde una reazione o effetto di pari intensità. |
Modificato da - Raggio di Luna in Data 08/07/2007 11:52:27
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 08/07/2007 : 12:06:46
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Il latino è una lingua molto bella, i cui suoni vibrano di Sacro. Non è certamente una lingua adatta a celebrare la messa ai nostri giorni, per i motivi che hai spiegato.
Sulla durezza di Benedetto XVI non sono del tutto d'accordo. E' una figura difficile da metabolizzare, e non credo sia una personalità da sottovalutare. A mio parere comunque mi trovo d'accrdo sul fatto sbaglia a rendere incomprensibile al popolo la Santa Messa.
Però se vogliamo essere coerenti e obiettivi, dobbiamo ammettere che il 98% dei partecipanti a una messa, non ascoltano una sola sillaba di quello che si dice in italiano, pensano a sfoggiare il vestito domenicale, a sparlare con i vicini degli altri vicini, al pranzo della mezza, alla vacanza, all'amante, al Lunedì che arriverà... e per i più giovani la messa è spesso occasione per "acchiappare" prima e dopo la funzione.
Io guarderei meglio il degrado dei fedeli piuttosto che a quello della Chiesa Cattolica, perchè come dissi poco tempo fa, la Chiesa Cattolica è la rappresentanza dei suoi fedeli.
In conclusione, la messa in latino non cambierà nulla, tranne per chi affrontando questa celebrazione con tutto il Cuore, non potrà più capire nulla di quanto si dice.
Un atto quindi del Papa inutile, un nascondere la testa sotto la sabbia di fronte a veri problemi e a vere soluzioni, e un'occasione per i fedeli ipocriti (tanti, ma proprio tanti), per parlottare della nuova polemica del momento.
Citazione: Messaggio inserito da Raggio di Luna
Nel corso degli anni il Vaticano aveva capito che bisognava parlare nella lingua del popolo, anche quello più umile ed ignorante, cosicchè la Parola di Dio fosse compresa da tutti, sia dalla persona colta che conosce e capisce il latino sia da chi lo ripeteva a filastrocca senza capirne il senso. Il Papa attuale ha quasi deciso che la messa si dovrà celebrare in latino. Io sono assolutamente contraria e delusa sempre di più, in questo modo si regredisce, si torna indietro di anni e anni invece di guardare al futuro si torna al passato! Questo a conferma che non è proprio "verso e con la gente" come lo era Giovanni Paolo II invece, e che secondo me questa decisione porterà i giovani d'oggi a non entrarci proprio più nelle Chiese, ad allontanarsi. A Napoli, per fare un esempio, i ragazzi sono abbandonati in mezzo ad una strada, spesso alla deriva, li vedi sfrecciare nei vicoli a due su scooter senza casco...l'Oratorio, la Parrocchia è invece un punto di ritrovo ed i Sacerdoti della Città fanno enorme fatica ed un intervento di recupero per salvarli dalla possibile delinquenza, parlando proprio in dialetto ed è così che il ragazzo "sente" il Parroco uno come lui, sa di potersi fidare e si lascia aiutare. Ora ditemi voi quando uno di quei ragazzi entra in Chiesa e sente una messa in latino ma cosa deve capire?? Perchè ci dobbiamo complicare la vita? Io non ne capisco proprio il motivo, l'utilità, a che cosa serve celebrare una messa in latino se la nostra lingua è comprensibile da tutta Italia, dove quando la si recita la Messa ci si mette tutta l'Anima proprio perchè io so(capisco) quello che sto dicendo, quello che sto celebrando a Dio, non ripeto a papparedella una "formula"...!! Ma perchè questo Papa invece di fare il filosofo con le sue idee dure e perentorie non diventa un pò più "umano" e si mette al livello della povera gente? A me non mi è mai piaciuto, non ha un briciolo di dolcezza glielo leggo in faccia e sta dimostrando tutta la sua durezza di cuore!
Voi che cosa ne pensate?
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Raggio di Luna
Luce nella notte...
    

Città: Via Lattea...
2064 Messaggi |
Inserito il - 08/07/2007 : 12:38:53
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Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
In conclusione, la messa in latino non cambierà nulla, tranne per chi affrontando questa celebrazione con tutto il Cuore, non potrà più capire nulla di quanto si dice.
Un atto quindi del Papa inutile, un nascondere la testa sotto la sabbia di fronte a veri problemi e a vere soluzioni, e un'occasione per i fedeli ipocriti (tanti, ma proprio tanti), per parlottare della nuova polemica del momento.
Esatto, bravo! Conocordo in pieno. |
Ad ogni azione corrisponde una reazione o effetto di pari intensità. |
Modificato da - Raggio di Luna in data 08/07/2007 13:08:29 |
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Astro Nascente
Dio da' vita
    

Città: Universo
584 Messaggi |
Inserito il - 08/07/2007 : 12:43:03
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| CMQ I SACERDOTI DELLE PARROCCHIE NON SONO OBBLIGATI A RECITARE LA MESSA IN LATINO LORO LA FANNO IN ITALIANO E BASTA. |
"Il vero Amore e' imitare Gesu' perche' Gesu' e' Amore" |
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Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO
    
Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino
1559 Messaggi |
Inserito il - 08/07/2007 : 12:45:05
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Buona Domenica,premesso che internamente alla chiesa Cattolica vi è da parte delle più alte gerarchia un ripensamento su come celebrare la messa,sul significato luturgico della stessa(teniamo presente che le liturgie della chiesa Ortodossa o quella copta sono rimaste da secoli sostanzialmente le stesse)e la percezione del sacro,pare che lo stesso Giovanni PaoloII fosse molto interessato a questo argomento,alla rivisitazione cerimoniale della messa. Bisogna d'altra parte comprendere le ragioni del concilio vaticano II,la volontà che si voleva perseguire il messaggio da trasmettere che rimane anche con questa reintroduzione(che poi giuridicamente la Chiesa non ha mai abbolito il ritto latino)nella sua portata storica e teologica:E altretanto vero che molti preti hanno travisato lo stesso spirito del concilio spesso confondendo il spirituale col materiale,ne è un esempio la tendenza di molte chiese ne esternamente ne internamente avere il crocefisso e sintomatico della confusione. Attualmente la gerarchia Cattolica sta tentando una riconciliazione tra coloro che sono tradizionalisti e coloro che non lo sono,ma il discors però e complesso perchè bisogna ben tenere presente delle ragioni di entrambi schieramenti.
Rimane comunque una questione fondamentale per tutti i cristiani,e in particora i Cattolici,di essere capaci ad essere testimoni di quanto Cristo Gesu ha insegnato perchè questo,a parte le formalità è l'importante. |
Sairam |
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Daniel
Osservatore silenzioso
18 Messaggi |
Inserito il - 25/07/2007 : 15:31:27
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Un grazie a Benedetto XVI per la pubblicazione del Motu Proprio che ripristina l'uso del rito tridentino ante Concilio. Non si tratta di reintrodurre solo la messa in latino, ma la liturgia completa e universale voluta da san Pio V. Finalmente è restituita alla chiesa, accanto alla messa in italiano, la bimillenaria liturgia. Il Motu Proprio consentirà a tutti i sacerdoti e i fedeli sparsi in ogni parte del mondo, di celebrare una messa che riafferma l'universalità della Chiesa. Grazia ancora Benedetto XVI. Daniel |
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Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO
    
Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino
1559 Messaggi |
Inserito il - 25/07/2007 : 21:16:08
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Buona Sera,La chiesa nella sua gerarchia,con il papa in testa Benedetto XVI,ha dato la possibilità alle comunità religiose cattoliche che amano la rituologia della celebrazione della messa secondo il rito di Pio V,la ragione e duplice da un lato una ripacificazione con il movimento tradizionalista,e da l'altro imprimere la sacralità-mistica della celebrazione:non è di certo una condanna di quanto deciso dal concilio vaticano II,con papa Giovanni XXIII,e indiscutibile che in certe realtà di comunità cattoliche si è perso il senso mistico della messa.La chiesa ha voluto quindi(cosi come il richiamo al vestiario più consono al proprio ruolo di preti e suore)porre l'attenzione dei celebranti e dei fedeli circa il significato profondo della stessa messa.
Rimane sempre un punto importante della messa,che richiede e richiederà ai celebranti la capacità di comunicazione dei vangeli,e questo deve essere fatto nella lingua nazionale in questo caso l'Italiano. E vero d'altra parte che vi sono alcuni segnali di chiusura verso le realtà religiose non cattoliche e non cristiane,ad esempio col richiamo alla unica vera fede quella Cristiana e nello specifico Cattolica,un pericolo per la fratellanza tra i popoli,perchè può portare alcuni ad una visione religiosa tradizionalista.
Dipenderà da tutti i credenti far si che il fanatismo non prenda il passo al dialogo ma continui e si raforzi il dialogo interconfessionale. |
Sairam |
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