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Alfaomega
nell'immesa distesa stellare .....

tao


Regione: Lazio
Città: tarquinia


464 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 20:52:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' vero Angelo, ma non si può una volta inveire su chi fa il male e poi ad un tratto dire si perdoniamo per il motivo che loro ect...
per chi lo riceve è sempre male. Ora io sono per il perdono incondizionato e totale, ma non si possono fare un peso e due misure.

La mia storia è racchiusa dentro una goccia di acqua immersa nelle fluttuose cascate della vita.
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Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


1559 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 21:15:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nessun peso e due misure,noi siamo umani pacifico no?sbagliamo quindi,siamo soggetti a vari sentimenti tutti questi sentimenti sono umani,l'odio è umano,la rabbia è umana,la sofferenza è umana,la gioia è umana,e quindi reagiamo secondo vari stadi emottivi del momento,vi è un belissimo passo nei vangeli in cui si parla quando ero bambino parlavo da bambino.......
Ecco i sentimenti sono spesso soggetti a infantilismo(teniamo conto però che molti bambini sono più saggi di me e buoni)perchè controlati dalle emozioni,quindi è normale cosi come piangere sorridere,provare il sentimento di rabbia verso chi ci fa del male,quando S Pietro sfoderò la sua spada contro il centurione rispondeva ad un sentimento di rabbia umano ma di rabbia e Gesu che disse?
Noi dobbiamo combattere contro i sentimenti di rabbia,vendetta,che portano prima di tutto maggio sofferenza in noi stessi(perchè non abbiamo pace)
e trasformarli in compassionevole-amore.
Solo cosi possiamo dire d'esercitare consapelvolmente il libero arbitrio.

Sairam
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lory53
Lory53

fataa della cascata


Regione: Liguria
Prov.: Imperia
Città: cervo


225 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 21:24:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Io purtroppo non so cosa vuole dire essere figlia perchè ho perso i genitori da piccola, so però cosa vuole dire ricevere del male,credetemi la sfferenza di chi riceve il male e tanta, ciò non toglie che se si è coscenti del male ricevuto,ci si pone in maniera diversa da ciò che si riceve,col tempo si arriva a perdonare e l'amore ti fa passare ogni dolore e riesci a perdonare con la coscenza di chi sente la sofferenza l'amore ti aiuta,lo so non e facile ma non impossibile.Un abbraccio a tutti lory.
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Alfaomega
nell'immesa distesa stellare .....

tao


Regione: Lazio
Città: tarquinia


464 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 21:28:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cioè quello che volevo dire è che se ammettiamo il perdono giustamente dei genitori che hanno fatto del male ai figli, poi lo dovremmo ammettere anche verso persone che ci sono del tutto estranee e che di solito vengono additate come il male in persona e per nulla perdonabili.
Dico questo in merito ad una discussione avvenuta a proposito del male, qui dentro.

La mia storia è racchiusa dentro una goccia di acqua immersa nelle fluttuose cascate della vita.
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Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


1559 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 21:59:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cerchiamo di focalizzare due aspetti di perdono ok?
Uno è legato alla spiritualità individuale,possiamo sempre citare un grande Maestro Gesu,quando Gesu a proposito della meritrice che volevano lapidare disse"chi e senza peccato scagli la prima pietra..."
Cosa significa ciò?
Cosa Gesu ha voluto dirci?che ogni persona pecca,ogni persona è soggetta a emozioni che possono portarlo al peccato,anche col pensiero,quindi noi dobbiamo riuscire a non peccare,e perdonare,e perdonare significa anche comprendere che spesso non si
è consapevoli dell'peccato che si compie,o che non è pienamente recepito come tale,o si ama il peccato.
Ma ogni persona deve riuscire a perdonare:
Vi è la società,lo stato,lo stato inquanto espressione di una comunità deve avere le sue leggi,e le sue leggi se illuminate devono avere giustizia,e la giustizia spesso richiede che chi uccide o ruba ad esempio deve essere punito secondo giustizia,e lo prevedono anche molti testi sacri conpresa la bibbia,perchè uno stat non può concedere l'imunità ad ogni forma di delitto,perchè sarebbe l giungla,poi lo stato può emanare leggi per un recupero certo,di coloro che riconoscono il proprio errore nella società,ma sono due gradi di perdono che rispondono a due motivazioni diverse,una spirituale che porta la rinascita dell'anima,l'altra della collettività che risponde ad altri requisiti umani.

Sairam
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Alfaomega
nell'immesa distesa stellare .....

tao


Regione: Lazio
Città: tarquinia


464 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 22:16:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Angelo

Cerchiamo di focalizzare due aspetti di perdono ok?
Uno è legato alla spiritualità individuale,possiamo sempre citare un grande Maestro Gesu,quando Gesu a proposito della meritrice che volevano lapidare disse"chi e senza peccato scagli la prima pietra..."
Cosa significa ciò?
Cosa Gesu ha voluto dirci?che ogni persona pecca,ogni persona è soggetta a emozioni che possono portarlo al peccato,anche col pensiero,quindi noi dobbiamo riuscire a non peccare,e perdonare,e perdonare significa anche comprendere che spesso non si
è consapevoli dell'peccato che si compie,o che non è pienamente recepito come tale,o si ama il peccato.
Ma ogni persona deve riuscire a perdonare:
Vi è la società,lo stato,lo stato inquanto espressione di una comunità deve avere le sue leggi,e le sue leggi se illuminate devono avere giustizia,e la giustizia spesso richiede che chi uccide o ruba ad esempio deve essere punito secondo giustizia,e lo prevedono anche molti testi sacri conpresa la bibbia,perchè uno stat non può concedere l'imunità ad ogni forma di delitto,perchè sarebbe l giungla,poi lo stato può emanare leggi per un recupero certo,di coloro che riconoscono il proprio errore nella società,ma sono due gradi di perdono che rispondono a due motivazioni diverse,una spirituale che porta la rinascita dell'anima,l'altra della collettività che risponde ad altri requisiti umani.


Per me Angelo stai sfondando una porta aperta, nel senso che il discorso (dell'altro post sul male) verteva proprio sul fatto che il peccatore secondo una mia visione non è detto che sia consapevole di quello che sta facendo (e anche parecchia materia giudiziaria lo attesta)e quindi suscettibile di perdono spirituale, cosa invece che la legge non doveva fare assolutamente in quanto a delitto corrisponde una relativa pena.Se fin qui tutto quadra, allora anche il discorso presente può e deve essere così inquadrato (i figli perdonano il genitore il quale ovviamente per la legge umana non è colpevole).
Se invece così non fosse, cioè non si deve perdonare chi commette un delitto (spiritualmente) allora anche i figli non sono tenuti a farlo.
Era un peso e due misure.

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