Inizio Forum
 Amicizia
 Amici
 Una riflessione.
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Pagina Successiva
Autore Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva
Pagina: di 2

Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


1559 Messaggi

Inserito il - 23/06/2007 : 21:04:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dunque in ciò che sto per raccontarvi(un fatto vero)entrano in gioco varifattori,il perdono,l'amore,il libero arbitrio.
Ecco i fatti;oggi sono stato svegliato dal telefono,(sinceramente dopo una settimana pesante avrei voluto dormire fino alle 9)Comunque una voce amica mi chiede se potevo accompagnarla in un ricovero dove suo padre soggiorna,prontamente rispondo di si,andiamo di pomeriggio al ricovero,subito pur non avendo nessuna conoscenza medica mi rendo conto che questa persona ha qualche problema di salute,premesso che aveva già avuti seri problemi cardiaci restato solo con lui mi rendo conto che fatica a respirare,e che le sue articolazioni sono un po rigide,mi rendo anche conto che probabimente non è pienamente cosciente,ma che si trova forse in un leggero stato confusionale.
Questa persona e rimasta vedova poco tempo fa,pare che il suo comportamento in gioventu con i figli,e le figlie non sia stato idiliaco a tal punto d'aver lasciato nei figli strascichi spicologici,e forse un certo risentimento interiore.
vengo ad aprendere che nelle case non può essere ospitato e ciò per le ragioni di risentimento teste citato.
Comunico a una delle figlie che secondo me questa persona e in una situazione medica delicata,e con uno stratagem viene portato esternamente dal ricovero e portato in ospedale viene ricoverato sotto attenta osservazione.
Sembra un fatto apparentemente in comune con molti altri,ma se osserviamo bene quanto ho potuto riportare nella sua essenza,scorgiamo alcuni punti importanti di riflessione.
1) il Perdono,il perdono verso una persona che può avere gravemente sbagliato verso i figli e conservare il loro amore.

2)l'esercizio pieno cosciente del libero arbitrio.
In questo caso l'uso del libero arbitrio passa attraverso il perdono,perchè se non si comprende e applica il perdono,il libero arbitrio è condizionato da fattori spicologici frenanti.
E quindi fare per quella persona ogni cosa giusta da renderle dignità.

3)
L'Amore,se non vi è perdono,seguito da l'uso cosciente del libero arbitrio,non vi può essere amore
perchè l'amore rachiude in se la perfezione della vita.

A voi cari fratelli e sorelle
la Risposta.

Cosa voi vareste al posto di queste persone?
Date attenzione alle risposte,perchè vi è un fatto particolare il comportamento di queste persone devono salvaguardare anche l'unità delle loro famiglie.
Vi ringrazio se rispondete,perchè per me sarano ragione di riflessione,e potrò consigliare nel modo più giusto possibile loro,naturalmente confidando nella guida della madonna,e maggiormente di DIO,anche se non meritatamente.

Sairam

Alfaomega
nell'immesa distesa stellare .....

tao


Regione: Lazio
Città: tarquinia


464 Messaggi

Inserito il - 23/06/2007 : 21:46:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Forse ho capito la situazione.
Per me andrebbe fatto secondo un'ordine.
Se questa persona (il malato)è bene che stia in ospedale,
allora i familiari possono assistirlo li, certamente il perdono sarebbe richiesto, soprattutto per loro che così liberano la loro anima da un peso.
Se invece è in condizioni gravi sarebbe meglio portarlo in famiglia dove può essere assistito nelle sue ultime ore, e qui l'atteggiamento è lo stesso che al primo caso.

La mia storia è racchiusa dentro una goccia di acqua immersa nelle fluttuose cascate della vita.
Torna all'inizio della Pagina

lilla
Un granello di sabbia colorato

Nuvola cuore



1111 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 09:41:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La prima risposta che mi viene da dare arriva dal cuore ed è perdono.
Un genitore può commettere errori, è un essere umano ed è uguale a tutti gli altri esseri. Immedesimandomi nei figli, non vorrei mai perdere un genitore senza averlo perdonato. Patirei le pene dell'inferno se non lo facessi, dovrei sopportare un peso che invece con un semplice abbraccio senza tanta parole può addirittura diventare gioia.

lilla

... quando vedevi solo un'impronta era perchè ti avevo preso in braccio...
Torna all'inizio della Pagina

Raggio di Luna
Luce nella notte...

Sperosiagiusto

Città: Via Lattea...


2064 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 13:21:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anche se non si sa bene, come mi è parso di capire, il perchè di certe azioni di questa persona anziana, a questo punto è di poca importanza, se sta soffrendo e non intendo solo una sofferenza fisica ma anche interiore perchè consapevole del suo operato dev'essere aiutato, chi siamo noi per giudicare, e loro rimangono sempre i figli, sangue del suo sangue...io perdonerei, mi è già successo a doverlo fare, sono proprio le persone che ti hanno tenuto in braccio quand'eri piccola a ferirti di più...
Ma non si può parlare di Fratellanza, Di Amore Universale se nel proprio Cuore non c'è spazio per il perdono e la comprensione...

Ad ogni azione corrisponde una reazione o effetto di pari intensità.
Torna all'inizio della Pagina

Lucina
Appassionato partecipante

Città: italia


83 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 15:15:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
IL PERDONO E' UN VALORE GRANDISSIMO, PERCIO' NON PUO' ESSERE NE' SCONTATO, NE AUTOMATICO. . . PERDONARE GLI ALTRI, MA ANCHE I GENITORI E I FIGLI, RICHIEDE TEMPO, E L'AIUTO DEL SIGNORE, PERCHE' NON E' SOLO IL CUORE CHE DEVE PERDONARE, MA ANCHE LA MENTE E IL CORPO.. . LA PREGHIERA E' UN OTTIMO RICOSTITUENTE PER FORTIFICARE IL PERDONO.

UN SORRISO LUCINA
Torna all'inizio della Pagina

Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


1559 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 19:06:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Esatamente come scrive anche Luciana il Perdono è un grande valore,ma non è semplice non è a comando,esso va coltivato con la compassione,molto spesso quando si riceve male sofferenza,specie quando si è Piccoli la sofferenza permane perchè spesso non si è curata alla radice la ferita procurata,e per quasi tutta la vita(come nel caso su citato)rimane la ferita aperta.Quindi il perdono va accompagnato con la compassione per la persona,e il riconoscimento del suo diritto ad avere compassione(non è una brutta parola compassione,esso significa farsi carico di tutto il suo dolore e sofferenza)
coltivando la compasione nasce il perdono.
Poi ce la Preghiera altra potente insostituibile forza,la preghiera pechè IDDIO ci aiuti a comprendere,a saper amare-perdonando-operando/

Sairam
Torna all'inizio della Pagina

Cristina
Appassionato partecipante

angeli


Regione: Umbria
Prov.: Terni
Città: terni


114 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 19:35:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao a tutti, sono Cristina, era un pò che non scrivevo piu' un post e non partecipavo, ma ora sono quì, anche se non saprei cosa dire di giusto però leggendo questa storia, mi sembra di vivere da vicino una certa situazione di abbandono;io e le mie due sorelle siamo state"messe da parte" da nostra madre che con gli anni ha fatto tranquillamente la sua vita e noi la nostra ,in un istituto e poi con i nostri nonni materni.Sono sempre cresciuta con il concetto del non perdono per la causa principale di molti problemi e tanto altro. Ma poi,quando mia madre è stata male le sono stata vicina e sono riuscita a mettere da parte l'odio e il rancore che credevo di avere... tuttavia lei non cambierà mai..penserà sempre e solo a se stessa.
Le sua situazione è che non è felice comunque e con gli anni ho capito che il rancore fa male solo a chi lo prova perchè ti chiude tutte le porte e non ti fà vivere mai bene ; ho capito e mi sono resa conto che quando qualcuno non si comporta bene come ,nel mio caso, mia madre, non dorme sonni tranquilli e ne mai li dormirà .Il perdono ,sì ci vuole, ma basterebbe anche solo un semplice gesto che stia a significare un pentimento. Quello che mi chiedo io nonostante ho perdonato un sacco di volte è ..perchè si riavvicinano quando stanno male e hanno vissuto una vita lontani dai figli?forse non centrerà niante quello che ho detto ma è ciò che ho sentito di dire leggendo del comportamento dei figli nei confronti del padre e non tutti hanno la predisposizione di perdonare chi non ti ha mai insegnato a volare. E' già tanto se nonostante tutto i figli di quel signore malato lo assisteranno, solo in quel modo daranno prova al padre di come si sarebbe dovuto comportare ciao !!
Torna all'inizio della Pagina

Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


1559 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 20:05:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Cristina,fratelli e sorelle,capisco molto bene ciò che tu scrivi,,perchè ho provato una simile esperienza,e so il dolore che si prova,e il vuoto che lascia una situazione simile per quasi sempre,ed è dificile perdonare o meglio scordare le lacrime versate la sofferenza,e la domanda interminabile Perchè?
Non esiste un perchè,e lo svolgersi della vita,spesso questi genitori a loro volta hanno vissuto stesse esperienze,spesso non sono privi d'amore ma spesso incapaci ad esternare l'amore.
Cosa possiamo fare noi?
giustamente scrivi tu che l'dio fa male a noi stessi,si e vero perchè desideriamo vendetta si in fondo chiediamo vendetta,ma l'odio genera sofferenza perchè oscura l'anima.
Cosa possiamo fare noi?scordare e spesso impossibile,ma possiamo aquisire esperienza per i nostri figli,dagli tutto l'amore necessario per essere sereni,e ai nostri genitori ormai anziani dobbiamo dare l'amore l'assistenza necessaria,non per avere un compenso o un loro grazie,ma per essere nella pace non con la coscienza ma il cuore.
Ho conosciuto una anziana donna che ho voluto bene come una madre(io non lo mai avuta)anche lei per una serie di ragioni non aveva mai forse amato i figli(forse)li aveva chiusi in colleggio,ma durante la sua agonia prima di morire,volle stringere a se la mano di una delle figlie e una piccola lacrima d'amore usci.
Non sono incapaci d'amare,ma hanno bisogno d'imparare ad amare senza paura.

Sairam
Torna all'inizio della Pagina

Alfaomega
nell'immesa distesa stellare .....

tao


Regione: Lazio
Città: tarquinia


464 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 20:13:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Storie anche come questa di Cristina fanno capire come al mondo ci siano persone che nonostante abbiano un'altra occasione per redimersi e quindi volare più in alto, non la sfruttano, e mi riferisco a genitori che abbandonano figli o che li fanno vivere in una condizione di sottomissione. C'è da dire anche che a volte sono i figli ad avere un atteggiamento sbagliato nei confronti dei genitori, infatti si dice a volte che i figli non si scelgono, e a questo punto verrebbe da dire i genitori si scelgono?
Cmq a prescindere dai ruoli sono sempre persone che giocano con i sentimenti di altre persone. Il perdono? Certo dove è possibile sarebbe meglio soprattutto per chi lo da il perdono, tanto come si dice anche sopra, difficilmente chi riceve il perdono lo apprezza e continua imperterrito fino alla fine dei suoi giorni. Di solito è la stessa manchevolezza nei confronti dei familiari che sviluppa la malattia (la quale è un sintomo e un campanello d'allarme)e se si tratta di malattia mortale, il destino è segnato a meno che la persona non si ravveda.

La mia storia è racchiusa dentro una goccia di acqua immersa nelle fluttuose cascate della vita.
Torna all'inizio della Pagina

Raggio di Luna
Luce nella notte...

Sperosiagiusto

Città: Via Lattea...


2064 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 20:16:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anche io la penso come Cesare...
L'importante è questa persona anziana riesca a stare meglio....
Io non sono mamma ma credo che quando lo sarò se Dio vorrà anche io potrò commettere degli errori...

Ad ogni azione corrisponde una reazione o effetto di pari intensità.

Modificato da - Raggio di Luna in data 25/06/2007 20:22:31
Torna all'inizio della Pagina

Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


1559 Messaggi

Inserito il - 25/06/2007 : 20:48:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
No non sono persone che gioccano con i sentimenti,sono persone con una cultura della famiglia in cui il padre e la madre sono la proprietà dei figli,dobbiamo ben entrare in questo antico modo di concepire la famiglia,mentre i figli non sono proprietà senza individualità,ma soggetti da aiutare a crescere col nostro esempio e il nostro amore,e non scordiamo che in questo anche la chiesa ha sue responsabilità d'educazione.
Spesso molti di loro hanno avuto le stesse sofferenze,gli stessi abbandoni le stesse violenze.
Ma la società,il mondo vive nella violenza.perchè non ha amore e giustizia;Trascinarsi il dubbio sul perdono non ci aiuta a capire,non ci aiuta a non perpetuare gli stessi errori con i nostri figli,ma prolunga la nostra sofferenza e la trasmettiamo ai nostri figli.
E il male mantiene consolida la sua forza.
Possiamo continuare a perpetuare il dubbio del vero perdono che nasce dalla compassione per chi soffre,non importa chi è cosa ha fatto,noi non siamo giudici ma lo è DIO non noi

E qui veniamo al vero esercizio consapevole del libero arbitrio
sono capace a non far prevalere in me il sentimento di risentimento verso chi ha compiuto male su di me?
E compiere ogni atto compassionevole d'amore verso chiunque?

Sairam
Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 2 Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  
Pagina Successiva
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:
Fratellanza Bianca Universale © Angelinet.com 2015 Torna all'inizio della Pagina
Powered By: Angelinet 2005 (Snitz Forum)