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Anima
Dio proteggimi
   

379 Messaggi |
Inserito il - 19/07/2006 : 20:11:03
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Citazione: Messaggio inserito da Federica
si anima tranquilla! grazie per il tuo intervento! un bacione ti voglio bene!   
Grazie, anche io ti voglio bene!    |
L. |
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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Città: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 19/07/2006 : 20:48:22
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A proposito Anima, non è che che sapresti darmi qualche altra notizia su questo argomento? sul perchè la pensano così stranamente su alcune cose (tipo la le trasfusioni di sangue)? un abbraccio di luce!    |
...apri gli occhi e inizia a sognare... |
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Anima
Dio proteggimi
   

379 Messaggi |
Inserito il - 20/07/2006 : 16:06:27
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Non saprei dirti Fede, magari faccio una piccola ricerca e ti informo.  |
L. |
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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Città: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 21/07/2006 : 08:48:57
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grazie sorellina! un bacio!  |
...apri gli occhi e inizia a sognare... |
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Aneres
Partecipante Veterano
   

493 Messaggi |
Inserito il - 23/07/2006 : 00:44:56
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anch'io ho una amica che è testimone di Geova...veramente spesso abbiamo piccoli battitecchi (amichevoli),perchè lei continua a sminuire il mio credo, ed esaltando i suoi incontri delle adunanze coi fratelli,ma quello che sempre sostengo e ripeto anche a lei è che ogniuno è libero di amare il Padre e non c'è bisogno di costringere gli altri a cambiare comunità,l'importante è amarsi e rispettare le leggi di Dio! E poi "loro" dicono che la Madonna e una donna comune e non gli porgono il dovuto rispetto è ciò mi fa arrabbiare molto, non tollero che venga sminuita la presenza della Madonna...guai a non onorare la Madre!!! Per il resto credo che sono delle persone che portano la parola del Vangelo con impegno,ma si sa che non si possono obbligare le persone a cambiare senza prima mostrare quella verità che Gesù stesso ci ha donato a tutti noi! E quindi prima bisogna capire la giusta Verità e poi si è in grado di confermare il proprio Credo! abbi Fede sorellina! |
Anche se la nostra via e' buia,piena di ostacoli...non temete abbiamo un Angelo paziente che ci protegge! |
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Anima
Dio proteggimi
   

379 Messaggi |
Inserito il - 23/07/2006 : 10:14:56
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Quoto Aneres. Per Fede: Ti incollo ciò che ho trovato sul web riguardo la tua domanda specifica sulle trasfusioni non posso postarti i link in pubblico te li posto in privato.
Una notizia di cronaca:
Citazione:
Il Quotidiano di Calabria - 24 settembre 2004
Rifiuta la trasfusione muore Testimone di Geova La donna, 66 anni, era ricoverata al reparto di Cardiologia
IL SUO credo imponeva di rifiutare una eventuale trasfusione di sangue. Da buona Testimone di Geova ha rispettato fino all'ultimo il severo precetto. Così è morta, rinunciando a quella trasfusione che di certo le avrebbe salvato la vita. Un "no" secco e deciso, ripetuto senza alcuna esitazione ai medici di turno, che non hanno potuto fare altro se non rispettare la volontà della paziente e della sua famiglia.
Protagonista una signora di 66 anni, che chiameremo Angela. La donna, sofferente di asma cardiopatica, era ricoverata da pochi giorni al reparto di Cardiologia dell'ospedale dell'Annunziata.
Martedì le sue condizioni si sono aggravate improvvisamente per una sopravvenuta emorragia addominale, che le ha fatto perdere tanto sangue. Solo una trasfusione, a questo punto, le avrebbe permesso di sopravvivere. Nella stanza della signora Angela giunge il medico di turno. Nel frattempo arrivano anche i familiari, anch'essi Testimoni di Geova.
Alla paziente e ai suoi cari viene spiegato che le condizioni tendono ad aggravarsi e che la trasfusione è l'unico intervento risolutivo.
Angela, sofferente, dice che non è possibile. «Sono Testimone di Geova, la mia religione rinnega la trasfusione di sangue». Il medico di turno cerca di convincere i familiari, anch'essi però dello stesso parere della congiunta. A questo punto i responsabili del reparto di Cardiologia decidono di contattare la Procura della Repubblica di Cosenza, alla quale chiedono di intervenire sulla vicenda della signora Angela. Dagli uffici della magistratura la risposta è però negativa: «Non possiamo intervenire. Bisogna rispettare la volontà della signora».
Dopo poche ore la paziente muore. Attorno a lei i familiari, tutti Testimoni di Geova e tutti d'accordo nel dire "no" alla trasfusione. Un credo severo ma rispettato fino in fondo, a costo di perdere la vita. Non è la prima volta che un testimone di Geova muore rinunciando alla trasfusione di sangue.
Un precetto inconcepibile per chi pratica un'altra religione, ma sacro e inviolabile per chi chiama "Geova" il suo Dio.
La più criticata e controversa credenza dei Testimoni di Geova è certamente la proibizione delle trasfusioni di sangue, anche quando queste fossero assolutamente essenziali per la sopravvivenza. Per i Testimoni, accettare il sangue per salvare la vita equivale a rinnegare la fede, incorrere nella disapprovazione divina e disprezzare il provvedimento per la salvezza eterna che Dio ha disposto, cioè il prezioso sangue di Cristo. Questo è quanto si insegna ed è continuamente ripetuto nelle loro pubblicazioni, adunanze ed assemblee.[1] È impensabile esprimere dubbi od incertezze sull'assoluta correttezza di questa posizione. Se qualcuno osasse farlo verrebbe ripreso, "disciplinato" e – se persiste nelle sue posizioni – espulso come apostata dalla Congregazione.
Questa norma è in vigore dal 1961. In quell’anno, infatti, La Torre di Guardia del 15 luglio, alle pp. 446-448, rispondendo alla domanda se accettare una trasfusione comportasse la disassociazione, affermò: «Le ispirate Sacre Scritture rispondono di sì… Questa è una violazione dei comandi di Dio, la cui serietà non dovrebbe essere sminuita da nessun atto di leggerezza, pensando che sia una questione facoltativa su cui l'individuo possa prendere la decisione secondo coscienza. Secondo la legge di Mosè, …chi riceve la trasfusione del sangue dev’essere stroncato dal popolo di Dio mediante la scomunica o disassociazione… In ogni modo, se egli rifiuta… di osservare la necessaria norma cristiana… mostra… di opporsi deliberatamente alle esigenze di Dio. Quale ribelle oppositore ed infedele esempio per i conservi della congregazione cristiana, egli dev’essere stroncato da essa mediante la disassociazione» (Il corsivo è mio).
L’intransigente sicurezza manifestata dai TdG su questo tema fa sorgere alcuni basilari interrogativi:
Perché la Bibbia vieta l’uso del sangue?
Siamo certi che i divieti relativi al mangiare il sangue, contenuti nella Bibbia, siano da ritenersi vincolanti anche se si è in pericolo di vita? Dio richiede proprio questo?
È possibile dimostrare, con certezza, che i passi biblici che vietano l’uso alimentare del sangue, si applichino anche al suo impiego terapeutico?
Potrebbe essere consentito scegliere, in armonia con la propria coscienza, la condotta che si ritiene più opportuna, in base alle circostanze?
Quest’ultima domanda è particolarmente significativa. Se, infatti, esistessero motivi validi per rimettere la decisione alla coscienza personale, si potrebbe concludere che la Società Torre di Guardia, con le sue direttive, sta imponendo delle norme umane, limitando così indebitamente la libertà degli individui.
Consideriamo quindi perché la Bibbia vieta l’uso del sangue. La prima proibizione in tal senso si trova in Genesi 9:3-6, ove si legge:
«Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva di cibo. Come nel caso della verde vegetazione vi do in effetti tutto questo. Solo non dovete mangiare la carne con la sua anima, il suo sangue. E, oltre a ciò, richiederò il sangue delle vostre anime. Lo richiederò dalla mano di ogni creatura vivente; e dalla mano dell’uomo, dalla mano di ciascuno che gli è fratello, richiederò l’anima dell’uomo. Chiunque sparge il sangue dell’uomo, il suo proprio sangue sarà sparso dall’uomo, poiché a immagine di Dio egli ha fatto l’uomo».
È evidente in queste parole che il sangue, umano ed animale, è menzionato in relazione all’uccisione, alla soppressione di una vita. Poiché la vita è sacra e gli appartiene, Dio vieta all’uomo di cibarsi del sangue – che in questo ed in altri passi, viene definito anima, cioè vita – reclamando così ogni diritto e autorità sulla vita da esso simboleggiata, essendone il Creatore.[2] In ogni caso in cui nella Bibbia il sangue è proibito come cibo, ci si riferisce ad animali che vengono uccisi, la cui vita è stata soppressa. Fondamentalmente quindi Dio proibì il sangue come alimento per incutere, visibilmente, tramite un simbolo concreto, il rispetto per la sacralità della vita: uccidere gli animali era una concessione, non un diritto. Ovviamente se la vita animale era preziosa, tanto più lo era quella umana.[3]
Venendo ora alla seconda domanda, siamo autorizzati dalla Bibbia a ritenere vincolanti questi divieti alimentari anche quando è in pericolo la sopravvivenza? Le Scritture non parlano di una simile eventualità. Non c’è nessun passo biblico in cui si affermi che si debba morire di fame piuttosto che mangiare il sangue; e, in effetti, un simile comportamento sarebbe incoerente: significherebbe, infatti, mostrare maggiore rispetto per un simbolo (il sangue) che per la realtà da esso simboleggiata (la vita). Per illustrare il punto, sarebbe come avere per l'anello nuziale, simbolo del matrimonio, un rispetto tale da preferirlo al matrimonio stesso, e quindi, messi di fronte all'alternativa tra il sacrificare la propria moglie o la vera nuziale, si scegliesse a favore di quest'ultima.
La Scrittura, inoltre, fa una distinzione tra la trasgressione deliberata e il comportamento motivato da circostanze gravi o particolari. La Legge mosaica prevedeva la morte per chi mangiava il sangue; un episodio biblico mostra tuttavia che tale pena non era applicata in maniera assoluta e indiscriminata. Nel primo libro di Samuele si legge che 'il popolo peccava contro Geova mangiando insieme al sangue' (1Sam.14:33,34). Furono tali 'violatori della Legge' lapidati, come era prescritto? No, nessuno venne punito, pur essendo la loro condotta definita "sleale". Evidentemente si tenne conto delle circostanze: il popolo era "molto stanco" ed affamato. La pena capitale era, a quanto pare, applicata solo quando qualcuno, pur avendo di che nutrirsi, deliberatamente mangiava il sangue.[4] – Cfr. Nu. 15:30.
Che dire allora se qualcuno stesse morendo di fame e fosse costretto a mangiare carne non dissanguata per sopravvivere? Le circostanze dell’episodio citato sopra non erano così gravi e tuttavia si mostrò indulgenza. Dalle scritture di Luca 14:5 e Matteo 12:11,12 si comprende che non esisteva l’obbligo di osservare nemmeno le norme sul sabato, se ciò avesse messo in pericolo una vita, fosse anche quella di un animale. È logico concludere che lo stesso principio si applichi alle norme alimentari sul sangue. È ovvio quindi che, in casi così particolari, la decisione da prendere riguarda la coscienza individuale.[5]
Quanto precede ci fa capire anche quanto sia discutibile applicare i divieti biblici sull’uso alimentare del sangue al suo impiego terapeutico. È chiaro che se una persona fosse gravemente malata, in pericolo di vita, e potesse sopravvivere solo con il sangue, la sua scelta avrebbe serie motivazioni; sarebbe quindi corretto considerare una sua eventuale accettazione del sangue, "un atto di leggerezza", una mancanza di rispetto per la legge di Dio? Ricordiamo che lo scopo di questa legge era quello di inculcare il rispetto per la vita: come dicevo sopra quindi, è del tutto incoerente lasciarsi morire, perdere la vita, per rispettarne il simbolo! [6]
Il sangue umano, nel suo impiego terapeutico, non richiede ovviamente l’uccisione di una persona. Questo è molto importante, perché la proibizione riguardava il cibarsi del sangue di creature che erano state uccise, la cui vita era stata tolta. Questo rammenta la questione dei trapianti, un tempo considerati cannibalismo dai Testimoni e quindi tassativamente proibiti; "si comprese" poi che «i trapianti d'organo sono diversi dal cannibalismo, dal momento che il "donatore" non viene ucciso per essere mangiato» (La Torre di Guardia del 1 settembre 1980, p.31). Non si potrebbe dire la stessa cosa delle trasfusioni di sangue? Mi chiedo perché, in questioni così serie, in cui è coinvolta la vita, non venga lasciato alcuno spazio alla coscienza del singolo; inoltre, incoerentemente, non sempre si manifestano lo stesso rigore e la stessa inflessibilità. Per esempio, la decisione di abortire, in certi casi, è per i TdG una questione di scelta: «Se al momento del parto si deve scegliere fra la vita della madre e quella del bambino, questa è una decisione che spetta agli interessati» (Ragioniamo facendo uso delle Scritture, p.26, § 4. Il corsivo è nel testo). In questa eventualità si avrebbe a che fare con una vita pienamente sviluppata – un bambino che sta per nascere – e la vita della madre. Applicando lo stesso criterio che si usa per il sangue, l’aborto non dovrebbe essere mai consentito, anche se ciò comportasse la morte della partoriente. La situazione è tuttavia ben più grave e drammatica: la scelta, infatti, è fra due esseri viventi. Così, mentre in relazione al sangue bisogna, secondo i TdG, rispettare – a tutti i costi – il simbolo, nel caso dell’aborto è consentito scegliere: perché questa differenza? – Cfr. Prov.20:10.
Le fonti: questo articolo è tratto da un sito internet per regolamento non posso postare i link chi volesse maggiori informazioni puo contattarmi in privato o contattare la redazione. |
L. |
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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Città: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 23/07/2006 : 13:21:22
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Intanto ringrazio Anima per questo articolo.. cmq, leggendolo, ho pensato che comunque la loro è una religione è una come tante altre e quindi ha il diritto di essere professata e diffusa (in fondo anche noi cerchiamo di diffondere la nostra religione come possiamo ).. e sono d'accordo anche sulle trasfusioni (cioè che i TdG non vogliono che queste siano effettuate su di loro); ma in ogni caso lo accetto ammesso che ognuno decida per sè e non per altri.. lo dico perchè una mia amica mi ha raccontato di una coppia di TdG che aveva il figlio di 5 anni (e quindi incapace di decidere per sè) all'ospedale, per fare un'operazione urgente al cuore. Il bimbo aveva bisogno d una trasfusione ma loro non l'hanno permessa, gridando di no, chiamando la polizia: alla fine i medici hanno dovuto rinunciare alla trasfusione, con il rischio di fare morire il bambino: alla fine il piccolo si salvò, aiutato sicuramente da una angelo. Perchè hanno dovuto decidere sulla vita di un povero innocente ancora incapace di decidere per sè? perchè non apettare che crescesse per metterlo davanti alle diverse realtà e fargli decidere la religione che più si sentiva di seguire invece di imporgliela? |
...apri gli occhi e inizia a sognare... |
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veritas
Osservatore silenzioso
Città: Gerusalemme
9 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2006 : 19:23:24
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I testimoni di geova non credono nella trinità immaginando che Gesù sia inferiore a Dio, mentre lo Sprito Santo è semplicemente visto come un "mero "attuatore della volontà divina. La resurrezione prevede la SALVEZZA di sole 144000 persone mentre per le altre c'è la mortalità dell'anima giacchè i testimoni di geova non credono all'esistenza dell'inferno.
per il piccolo principe.
Mi domando; ti sei documentato oppure no? Perchè se dici che ti piace la loro idea non trovi sia in contraddizione con ciò che sostieni? Inoltre dovresti sapere che loro credono che vista la comune lotta con satana, Gesù sia l'angelo Michele prima di incarnarsi. |
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archimedia
Virtuoso partecipante
  

Città: Roma al momento..
157 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2006 : 19:52:26
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beh ragazzi non facciamo confusione e non scherziamo con le cose serie..parlatemi di tutto ma non dei testimoni di geova...io sono una persona tollerante..accetto qualsiasi credo religioso ma non venite a dirmi che è giusta la loro visione perchè mi spiace ma non riesco a mandarli giù. Per quattro anni ho vissuto a stretto contatto in una famiglia in cui dal più vecchio al più piccino erano testimoni di geova e non vi dico ciò che ho patito. I primi a essere intolleranti sono loro..non conosco che significhi seguire la verità e sono sprovvisti delle più banali argomentazioni per poter dare fondamento alle loro affermazioni. Sono daccordo con te Veritas, su tutto ciò che hai scritto.. |
"Senza buio e terrore, con amore e chiarezza"
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Acqua
Theodor Figlio della Luce
    

Regione: Lazio
Città: roma
546 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2006 : 20:00:03
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| Suvvia.....qui esponiamo le nostre idee,ma credo che conoscere tutto sarebbe impossibile....Non dirmi che sei la conoscenza in persona!Cmq ci hai dato un insegnamento in più....... |
Quando l'Angelo ti indicherà la strada è lì che il tuo Cuore andrà.............. |
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