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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
Città: Sant'Agostino
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Inserito il - 15/10/2008 : 16:02:02
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QUALCUNO MI OBBLIGAVA A NUOTARE
Karin Schubbriggs, una bambina svedese di 10 anni, era in gita con i genitori in bicicletta e li aveva distanziati un po', fermandosi poi in riva a un fiume ad attenderli. Scorgendo una piccola canoa, volle salirci, ma nel farlo cadde in acqua. La corrente era piuttosto forte e Karin non sapeva nuotare. Suo padre cercò disperatamente di raggiungerla mentre la piccola veniva trascinata via rapidamente. L'uomo allora si mise a pregare Dio di aiutarla. A quel punto accadde l'incredibile: Karin emerse dall'acqua e cominciò a nuotare in modo abile e sicuro arrivando in pochi secondi alla sponda. "E' stato tutto così strano!" raccontò in seguito "Ho sentito qualcuno accanto. Era invisibile, ma le sue mani erano forti e hanno fatto muovere le mie braccia e le mie gambe. Non ero io a nuotare: qualcun altro lo stava facendo al posto mio..."
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QUALCUNO MI OBBLIGAVA A NUOTARE
Karin Schubbriggs, una bambina svedese di 10 anni, era in gita con i genitori in bicicletta e li aveva distanziati un po', fermandosi poi in riva a un fiume ad attenderli. Scorgendo una piccola canoa, volle salirci, ma nel farlo cadde in acqua. La corrente era piuttosto forte e Karin non sapeva nuotare. Suo padre cercò disperatamente di raggiungerla mentre la piccola veniva trascinata via rapidamente. L'uomo allora si mise a pregare Dio di aiutarla. A quel punto accadde l'incredibile: Karin emerse dall'acqua e cominciò a nuotare in modo abile e sicuro arrivando in pochi secondi alla sponda. "E' stato tutto così strano!" raccontò in seguito "Ho sentito qualcuno accanto. Era invisibile, ma le sue mani erano forti e hanno fatto muovere le mie braccia e le mie gambe. Non ero io a nuotare: qualcun altro lo stava facendo al posto mio..."
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Inserito il - 15/10/2008 : 16:03:33
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UNA MAGNIFICA LUCE SULL'ACQUA
Quasi identica l'esperienza di Sheila, 12 anni, una bimba originaria di Cedar River, nello stato di Washington. Mentre giocava con dei coetanei cadde in un fiume profondo ben sei metri, mosso da vortici insidiosi sul fondo. Racconta la ragazza: "Sono stata subito attirata in basso e poi respinta in superficie. Vedevo delle persone che cercavano di tendermi un ramo dalla riva, ma il vortice continuava a risucchiarmi. Quando sono risalita per la terza volta, sono stata come immobilizzata e ho visto, a qualche metro da me, una luce, brillane, ma tanto dolce... Per un attimo ho dimenticato di essere in pericolo, mi sono sentita così felice ed euforica! Ho anche tentato di raggiungere la luce, ma sono stata spinta verso la riva prima di poterla toccare. E' stata quella luce a prendermi e a portarmi a riva, ne sono sicura". L'episodio è regolarmente documentato e vi hanno assistito diversi testimoni che hanno dato tutti la medesima versione dei fatti. |
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UNA MAGNIFICA LUCE SULL'ACQUA
Quasi identica l'esperienza di Sheila, 12 anni, una bimba originaria di Cedar River, nello stato di Washington. Mentre giocava con dei coetanei cadde in un fiume profondo ben sei metri, mosso da vortici insidiosi sul fondo. Racconta la ragazza: "Sono stata subito attirata in basso e poi respinta in superficie. Vedevo delle persone che cercavano di tendermi un ramo dalla riva, ma il vortice continuava a risucchiarmi. Quando sono risalita per la terza volta, sono stata come immobilizzata e ho visto, a qualche metro da me, una luce, brillane, ma tanto dolce... Per un attimo ho dimenticato di essere in pericolo, mi sono sentita così felice ed euforica! Ho anche tentato di raggiungere la luce, ma sono stata spinta verso la riva prima di poterla toccare. E' stata quella luce a prendermi e a portarmi a riva, ne sono sicura". L'episodio è regolarmente documentato e vi hanno assistito diversi testimoni che hanno dato tutti la medesima versione dei fatti. |
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Inserito il - 15/10/2008 : 16:05:02
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CAMBIO DI CORSIA
Una donna di nome Elizabeth Klein racconta: "Mi trovavo a Los Angeles nel 1991, stavo guidando sull'autostrada 101 nella corsia centrale all'altezza dell'uscita di Malibu Canyon, quando ho sentito una voce risuonare molto chiaramente nella mia testa: "Vai nella corsia di sinistra!" mi ha intimato. Non so perché ma ho ubbidito istantaneamente. Qualche secondo dopo c'è stata una brusca frenata e un tamponamento a catena. Possibile che fosse solo un presentimento? |
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Una donna di nome Elizabeth Klein racconta: "Mi trovavo a Los Angeles nel 1991, stavo guidando sull'autostrada 101 nella corsia centrale all'altezza dell'uscita di Malibu Canyon, quando ho sentito una voce risuonare molto chiaramente nella mia testa: "Vai nella corsia di sinistra!" mi ha intimato. Non so perché ma ho ubbidito istantaneamente. Qualche secondo dopo c'è stata una brusca frenata e un tamponamento a catena. Possibile che fosse solo un presentimento? |
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Inserito il - 15/10/2008 : 16:06:28
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NIENTE PAURA, SONO CON TE
"Ero in guerra", racconta un veterano" e ho visto chiaramente un aereo nemico puntare sull'edificio dove mi trovavo e aprire il fuoco... La polvere sollevata dai proiettili formava una scia che procedeva dritta nella mia direzione. Ebbi paura, convinto com'ero che ci avrebbero uccisi tutti quanti. Non ho visto niente ma ho sentito una presenza meravigliosa, confortante, proprio vicino a me e una voce affettuosa che mi diceva: "Sono con te. La tua ora non è ancora giunta". Ho provato un tale benessere, una tale pace, che da quel giorno ho affrontato senza paura qualunque pericolo..."
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NIENTE PAURA, SONO CON TE
"Ero in guerra", racconta un veterano" e ho visto chiaramente un aereo nemico puntare sull'edificio dove mi trovavo e aprire il fuoco... La polvere sollevata dai proiettili formava una scia che procedeva dritta nella mia direzione. Ebbi paura, convinto com'ero che ci avrebbero uccisi tutti quanti. Non ho visto niente ma ho sentito una presenza meravigliosa, confortante, proprio vicino a me e una voce affettuosa che mi diceva: "Sono con te. La tua ora non è ancora giunta". Ho provato un tale benessere, una tale pace, che da quel giorno ho affrontato senza paura qualunque pericolo..."
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Inserito il - 15/10/2008 : 16:28:29
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SULLA SOGLIA
Un uomo si trovava all'ospedale col corpo straziato da un'incidente stradale. Vide un portico da cui si diffondeva una luce, sotto il quale stava qualcuno che gli faceva cenno di raggiungerlo; tanto forte era il suo desiderio di entrarvi che si tolse la flebo; ritornò però sui propri passi, con l'intenzione di rimanere nella realtà tangibile. |
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Un uomo si trovava all'ospedale col corpo straziato da un'incidente stradale. Vide un portico da cui si diffondeva una luce, sotto il quale stava qualcuno che gli faceva cenno di raggiungerlo; tanto forte era il suo desiderio di entrarvi che si tolse la flebo; ritornò però sui propri passi, con l'intenzione di rimanere nella realtà tangibile. |
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