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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
Città: Sant'Agostino
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Inserito il - 15/10/2008 : 17:36:08
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UN RICORDO LONTANO
Racconta un tale di nome Wìlliam T. Porter, abitante di Englewbods, nel Colorado: "Ci trovavamo nel cortile di casa dei miei genitori, quando udimmo un urlo. Era la nostra bambina di 2 anni e mezzo. Ci precipitammo nel cortile e trovammo Helen seduta sul viottolo lastricato di pietre, tutta gocciolante e in lacrime. Capimmo subito che era caduta nella vasca dei pesci, ma grazie a Dio era salva. La vasca infatti era piccola ma abbastanza profonda per rappresentare una minaccia per una bimba di quell'età. Mentre mia moglie stava correndo per prenderla in braccio e rassicurarla, qualcosa colpì profondamente la mia attenzione. Non vedevo alcuna impronta di bagnato intorno alla vasca e, malgrado ciò, la bambina si trovava a una decina di métri dall'acqua. L'unica traccia d'acqua era la piccola pozzanghera che si era formata tutt'intorno a lei. Com'era possibile che una bimbetta avesse potuto scavalcare da sola una piscina di due metri di diametro e uno e mezzo di profondità? Crescendo, Helen sviluppò una comprensibile fobia nei confronti dell'acqua, pur non ricordando nulla dell'accaduto; noi invece non smettemmo mai di interrogarci sulla stranezza di quella circostanza. Molti anni più tardi, quando Helen sposò un militare e si trasferì con lui in un'altra città, cercò di vincere la propria paura con l'aiuto di un cappellano militare, il pastore Claude Ingram. Questi le domandò di tornare indietro con la memoria e ad un tratto lei rievocò l'episodio della piscina che l'aveva tanto spaventata, descrivendo nei minimi dettagli quell'esperienza che credeva seppellita per sempre nella sua memoria. Nel momento in cui le parve di rivivere la caduta nell'acqua, emise un urlo. Poi, respirando affannosamente, esclamò: "Ora ricordo! Mi ha preso per le spalle e mi ha messo fuori!" Il pastore le chiese a chi si riferisse e la risposta fu la seguente: "Qualcuno vestito di bianco... Qualcuno che mi ha tirato fuori e poi se n'è andato!"
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UN RICORDO LONTANO
Racconta un tale di nome Wìlliam T. Porter, abitante di Englewbods, nel Colorado: "Ci trovavamo nel cortile di casa dei miei genitori, quando udimmo un urlo. Era la nostra bambina di 2 anni e mezzo. Ci precipitammo nel cortile e trovammo Helen seduta sul viottolo lastricato di pietre, tutta gocciolante e in lacrime. Capimmo subito che era caduta nella vasca dei pesci, ma grazie a Dio era salva. La vasca infatti era piccola ma abbastanza profonda per rappresentare una minaccia per una bimba di quell'età. Mentre mia moglie stava correndo per prenderla in braccio e rassicurarla, qualcosa colpì profondamente la mia attenzione. Non vedevo alcuna impronta di bagnato intorno alla vasca e, malgrado ciò, la bambina si trovava a una decina di métri dall'acqua. L'unica traccia d'acqua era la piccola pozzanghera che si era formata tutt'intorno a lei. Com'era possibile che una bimbetta avesse potuto scavalcare da sola una piscina di due metri di diametro e uno e mezzo di profondità? Crescendo, Helen sviluppò una comprensibile fobia nei confronti dell'acqua, pur non ricordando nulla dell'accaduto; noi invece non smettemmo mai di interrogarci sulla stranezza di quella circostanza. Molti anni più tardi, quando Helen sposò un militare e si trasferì con lui in un'altra città, cercò di vincere la propria paura con l'aiuto di un cappellano militare, il pastore Claude Ingram. Questi le domandò di tornare indietro con la memoria e ad un tratto lei rievocò l'episodio della piscina che l'aveva tanto spaventata, descrivendo nei minimi dettagli quell'esperienza che credeva seppellita per sempre nella sua memoria. Nel momento in cui le parve di rivivere la caduta nell'acqua, emise un urlo. Poi, respirando affannosamente, esclamò: "Ora ricordo! Mi ha preso per le spalle e mi ha messo fuori!" Il pastore le chiese a chi si riferisse e la risposta fu la seguente: "Qualcuno vestito di bianco... Qualcuno che mi ha tirato fuori e poi se n'è andato!"
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Inserito il - 15/10/2008 : 17:39:14
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SCOSSE LA TESTA E DISSE 'NO'!
Un uomo d'affari di nome Bob scrive: "Avevo 5 anni e stavo giocando a palla con dei miei coetanei, quando quella uscì dal giardino e rimbalzò per strada per poi finire in un canale. Io mi precipitai a riprenderla senza pensarci troppo, ma un attimo prima che finissi nel canale, vidi un angelo luminoso, alto e con un vestito bianco, che sbarrandomi la strada e scuotendo la testa con decisione, disse: "No!". Se non sono annegato, quel giorno, è perché gli ubbidii.
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Modificato da - FeniceRossa in data 15/10/2008 17:40:48 |
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SCOSSE LA TESTA E DISSE 'NO'!
Un uomo d'affari di nome Bob scrive: "Avevo 5 anni e stavo giocando a palla con dei miei coetanei, quando quella uscì dal giardino e rimbalzò per strada per poi finire in un canale. Io mi precipitai a riprenderla senza pensarci troppo, ma un attimo prima che finissi nel canale, vidi un angelo luminoso, alto e con un vestito bianco, che sbarrandomi la strada e scuotendo la testa con decisione, disse: "No!". Se non sono annegato, quel giorno, è perché gli ubbidii.
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Inserito il - 15/10/2008 : 17:42:04
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NON GUARDARE IN BASSO
All'età di 4 anni, Wes Chandler fece un vero e proprio volo planato cadendo da un albero molto alto, evitando di rompersi l'osso del collo grazie a una splendida visione angelica.
Racconta lui stesso: "Mi sono reso conto che cadevo molto lentamente. Poi davanti a me ho visto una signora vestita di bianco, con i capelli biondi, che mi ripeteva: - Non guardare in basso, se no ti fai male. E' molto importante. Guarda me, guarda soltanto me! -.
Il bello è che mi parve trascorresse un mucchio di tempo. Ero piccolo e spaventato, ma non abbastanza da non rendermi conto di quel che mi stava succedendo.
Lei disse ancora: - Va tutto bene, tutto finirà bene - e in quel momento toccai terra senza farmi alcun male. Fu come se il tempo avesse rallentato il suo corso. Non potrei spiegarlo in nessun altro modo...
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NON GUARDARE IN BASSO
All'età di 4 anni, Wes Chandler fece un vero e proprio volo planato cadendo da un albero molto alto, evitando di rompersi l'osso del collo grazie a una splendida visione angelica.
Racconta lui stesso: "Mi sono reso conto che cadevo molto lentamente. Poi davanti a me ho visto una signora vestita di bianco, con i capelli biondi, che mi ripeteva: - Non guardare in basso, se no ti fai male. E' molto importante. Guarda me, guarda soltanto me! -.
Il bello è che mi parve trascorresse un mucchio di tempo. Ero piccolo e spaventato, ma non abbastanza da non rendermi conto di quel che mi stava succedendo.
Lei disse ancora: - Va tutto bene, tutto finirà bene - e in quel momento toccai terra senza farmi alcun male. Fu come se il tempo avesse rallentato il suo corso. Non potrei spiegarlo in nessun altro modo...
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Inserito il - 15/10/2008 : 17:44:02
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MAMMA, HO VOLATO!
A rievocare un'altra storia straordinaria è il signor Mario Artistico di Roma: "Il fatto avvenne nel 1954. Avevo 5 anni e vivevo a Napoli con la mia famiglia. Ogni giorno andavo a giocare da un amichetto del mio stesso palazzo, dal quale mi separavano solo due rampe di scale. Una sera, mentre ero da lui, sentii mia madre che mi chiamava, avvertendomi che era ora di cena.
Fu allora che, nel precipitarmi giù per le scale, inciampai nel primo gradino, cadendo a capofitto col viso in avanti. Proprio mentre mi trovavo in posizione quasi orizzontale, un secondo prima di sbattere con la faccia sui gradini, sentii che una forza misteriosa e irresistibile mi teneva sollevato a mezz'aria, facendomi planare dolcemente. Incredulo, mi accorsi letteralmente di poter volare. Sempre restando sospeso, vidi passarmi sotto gli occhi la prima rampa di scale, ma la cosa ancora più assurda è che ad un certo punto curvai, sorvolando anche la seconda e, in un batter d'occhio, mi ritrovai in piedi di fronte alla porta di casa mia, come se nulla fosse accaduto. Il tutto era durato non più di 15 secondi. Avevo chiaramente sentito quella forza, come due mani che mi tenevano per la vita. Pressappoco la stessa sensazione che si ha quando qualcuno cerca di insegnarci a nuotare... Suonai il campanello e dissi esultando: - Mamma, mamma, ho volato - Naturalmente non fui creduto, ma quel fatto prodigioso rimarrà impresso nel mio cuore per tutta la vita".
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MAMMA, HO VOLATO!
A rievocare un'altra storia straordinaria è il signor Mario Artistico di Roma: "Il fatto avvenne nel 1954. Avevo 5 anni e vivevo a Napoli con la mia famiglia. Ogni giorno andavo a giocare da un amichetto del mio stesso palazzo, dal quale mi separavano solo due rampe di scale. Una sera, mentre ero da lui, sentii mia madre che mi chiamava, avvertendomi che era ora di cena.
Fu allora che, nel precipitarmi giù per le scale, inciampai nel primo gradino, cadendo a capofitto col viso in avanti. Proprio mentre mi trovavo in posizione quasi orizzontale, un secondo prima di sbattere con la faccia sui gradini, sentii che una forza misteriosa e irresistibile mi teneva sollevato a mezz'aria, facendomi planare dolcemente. Incredulo, mi accorsi letteralmente di poter volare. Sempre restando sospeso, vidi passarmi sotto gli occhi la prima rampa di scale, ma la cosa ancora più assurda è che ad un certo punto curvai, sorvolando anche la seconda e, in un batter d'occhio, mi ritrovai in piedi di fronte alla porta di casa mia, come se nulla fosse accaduto. Il tutto era durato non più di 15 secondi. Avevo chiaramente sentito quella forza, come due mani che mi tenevano per la vita. Pressappoco la stessa sensazione che si ha quando qualcuno cerca di insegnarci a nuotare... Suonai il campanello e dissi esultando: - Mamma, mamma, ho volato - Naturalmente non fui creduto, ma quel fatto prodigioso rimarrà impresso nel mio cuore per tutta la vita".
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Inserito il - 15/10/2008 : 17:47:02
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ACCOMPAGNATORI INVISIBILI
Natuzza Evolo è un'anziana donna che vive tuttora a Paravati, in Calabria. Anche lei, dimostra poteri straordinari di guaritrice e, intervistata qualche anno fa dalla televisione di Stato, raccontò fra l'altro di poter vedere gli angeli custodi dei propri visitatori. Ecco un estratto dell'intervista:
Domanda: "E' vero che può vedere l'angelo vicino alle persone?"
Risposta: "Sì, sì, accanto alla persona. Non a tutte le persone, ma quasi a tutte".
Domanda: "Soltanto le persone vive hanno l'angelo?"
Risposta: "Solo le persone vive, non le persone morte" (Natuzza vedrebbe infatti anche i defunti).
Domanda: "E l'angelo dove sta rispetto alla persona?"
Risposta: "Alla destra. Ai sacerdoti invece sta a sinistra. Tante volte capita che viene un sacerdote in borghese e io capisco e gli bacio la mano, vedendo l'angelo alla sinistra".
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ACCOMPAGNATORI INVISIBILI
Natuzza Evolo è un'anziana donna che vive tuttora a Paravati, in Calabria. Anche lei, dimostra poteri straordinari di guaritrice e, intervistata qualche anno fa dalla televisione di Stato, raccontò fra l'altro di poter vedere gli angeli custodi dei propri visitatori. Ecco un estratto dell'intervista:
Domanda: "E' vero che può vedere l'angelo vicino alle persone?"
Risposta: "Sì, sì, accanto alla persona. Non a tutte le persone, ma quasi a tutte".
Domanda: "Soltanto le persone vive hanno l'angelo?"
Risposta: "Solo le persone vive, non le persone morte" (Natuzza vedrebbe infatti anche i defunti).
Domanda: "E l'angelo dove sta rispetto alla persona?"
Risposta: "Alla destra. Ai sacerdoti invece sta a sinistra. Tante volte capita che viene un sacerdote in borghese e io capisco e gli bacio la mano, vedendo l'angelo alla sinistra".
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