Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio. Per registrarti, clicca qui. La Registrazione è semplice e gratuita!
V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E
emmes
Inserito il - 01/12/2006 : 03:19:33 In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.
In questo tempo di Avvento la Liturgia ci fa celebrare una delle feste più importanti della Vergine Maria: la sua Immacolata Concezione. Il motivo è molto semplice. La Vergine Immacolata è per noi fonte di grande speranza, perché in Lei contempliamo tutto ciò che Dio vuole fare e che ha fatto per l’umanità. Maria è veramente la «piena di Grazia», perché Dio l’ha riempita di tutto il bene e il bello che poteva donare all’umanità e che vuole ancora donarle, nonostante gli uomini si siano miseramente e meschinamente allontanati da Lui, unica sorgente di bene e di felicità. Maria è per questo la speranza di tutta la Chiesa e di tutto il mondo, che si prepara ad accogliere da Lei il suo Salvatore e Redentore, che viene nel mondo a «benedirci con ogni benedizione spirituale nei cieli» (Ef 1,3). La Verità che oggi celebriamo solennemente proclama fondamentalmente questo: la Vergine Maria, sin dal primo istante della sua esistenza, è stata riempita in modo del tutto singolare della Grazia di Dio, cioè della Vita Divina. Allo stesso tempo è stata preservata dalla macchia del peccato originale, che tutti gli esseri umani contraggono per generazione al momento del loro concepimento. Maria è stata preservata da questa colpa in previsione dei meriti dei Gesù Cristo. La Vergine, dunque, è stata redenta come tutti gli uomini, ma in un modo singolare, cioè prima di contrarre il peccato originale. Perciò si dice che è stata “pre-redenta”, o redenta prima, rispetto a tutte le creature umane. E questo per un progetto divino, in quanto Maria doveva divenire la degna Madre del Redentore, che si sarebbe incarnato nel suo grembo verginale. Inoltre, Maria è stata riempita di Grazia perché doveva essere, come nuova Eva, a fianco del nuovo Adamo, Gesù, per portare a perfezione il progetto creativo di Dio. Per questo è stata anche associata alla Missione di salvezza del Figlio Redentore, divenendo così Corredentrice dell’umanità. Lei è stata redenta, come tutte le creature. Ma, per Volontà di Dio e come risulta dalla Rivelazione biblica e dalla Tradizione, ha collaborato alla Redenzione delle altre creature. In questo modo, come un uomo e una donna hanno provocato la rovina dell’umanità, sfigurando l’immagine di Dio impressa nel cuore dell’uomo, così un Uomo (Gesù) e una Donna (Maria), hanno insieme ristabilito in lui l’immagine divina primigenia, anzi ancora più perfetta, perché con i tratti del Verbo Divino. La Vergine Maria, perché Immacolata, è divenuta degna dimora del Figlio di Dio. In questo modo è anche la rappresentazione più perfetta della Chiesa, che in Lei ha il suo inizio, come prega il Prefazio della Messa: «Tu, o Dio, hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché, piena di grazia, diventasse degna Madre del tuo Figlio. In lei hai segnato l’inizio della Chiesa, sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza. Da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello innocente che toglie le nostre colpe; e tu sopra ogni altra creatura la predestinavi per il tuo popolo avvocata di grazia e modello di santità» (dal Messale Romano). Se la Vergine è stata riempita di ogni Grazia, anche a noi il Signore ha fatto questo dono. Dio, infatti, in Cristo «ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi» (Ef 1,4s). Anche con noi il Signore non è stato parsimonioso nel donarci la sua Grazia. Anzi, dice san Paolo che la Grazia di Dio è ricca, e che Dio ci ha riempito del suo dono proprio in base a questa sua ricchezza. Per questo l’Apostolo dice che noi «abbiamo la redenzione mediante il sangue di Lui [Cristo], la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia». E aggiunge che questa Grazia «Egli l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza» (1,8). Facciamo nostra la risposta che Maria diede all’angelo Gabriele, che le portava l’annuncio della grande Missione a cui Dio la chiamava: «Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei» (Lc 1,38). Con questa adesione completa e incondizionata alla Volontà di Dio, Maria è divenuta Madre di Dio e Corredentrice dell’umanità. La Liturgia ci invita ad unirci a questa risposta, piena di fede e di obbedienza, perché anche noi possiamo essere ricolmi della Grazia Divina e donare a tutto il mondo la vera gioia e la pace senza fine.