| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:29:01 Chi non trova il paradiso quaggiù non lo troverà neanche in cielo . Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque noi siamo .
EmiLy Dickinson
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| 7 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:43:07 E` molto importante pregare per gli altri, perché quando pregate per qualcuno, un Angelo andrà a sedersi sulla sua spalla.
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| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:41:51 Milioni di creature spirituali si muovono, non viste, sulla Terra, quando siamo svegli come quando dormiamo. |
| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:39:39 Sono io, io c’ero sempre, non ti ho mai lasciata, il tuo angelo custode. Credi davvero che tu eri senza di me fino ad ora? C’era una continuità tra noi, tu mi toccavi.
("La scarpina di raso", P. Claudel) |
| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:38:07 ... Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola (...) Si rese conto d’un tratto che il suo amico non era più divino di quanto lui stesso non fosse. Senza limiti.
("Il gabbiano Jonathan Livingstone", R. Bach) |
| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:35:53 Chi è morto spiritualmente ha l’occhio atrofizzato e non vede più intorno gli Angeli. E tuttavia gli Angeli non ci abbandonano, nemmeno quando sono da noi abbandonati.
(Giuseppe De Luca) |
| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:32:00 Non posso essere sola, mi viene a visitare una schiera di ospiti, non sono registrati, non usano la chiave, non han nè vesti, nè nomi, né climi, né almanacchi, proprio come gli gnomi, messaggeri interiori ne annunciano l'arrivo, invece la partenza non è annunciata, infatti non sono mai partiti. |
| deoris |
Inserito il - 11/10/2007 : 20:30:29 Io so bene che dentro la mia stanza c'è un amico invisibile, non si rivela con qualche movimento né parla per darmi una conferma.
Non c'è bisogno che io gli trovi posto: è una cortesia più conveniente l'ospitale intuizione
La sola libertà che si concede è di essere presente. Né io né lui violiamo con un suono l'integrità di questa muta intesa.
Non non potrei mai stancarmi di lui: sarebbe come se un atomo ad un tratto si annoiasse di stare sempre insieme agli innumerevoli elementi dello spazio.
Ignoro se visti anche altri, se rimanga con loro oppure no. Ma il mio istinto lo sa riconoscere: il suo nome è Immortalità. |