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 1° ottobre-S.teresina di gesù

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 00:43:50
1° OTTOBRE 2008 – VEGLIA S. TERESINA DEL BAMBINO GESU’ E DEL VOLTO SANTO
IL VOLTO SANTO
“O Volto Adorabile di Gesù, sola Bellezza che fa gioire il mio cuore, imprimi in me la tua Divina somiglianza, perché tu non possa più guardare la mia anima senza contemplare Te stesso”
10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 19:19:19
grazie di cuore della tua sesibilità verso pitti crisalb, voi siete degli angeli, S.Teresina per me è stata ed è un modello,un esempio di sensibilità e di evoluzione dell'anima.
crisalb Inserito il - 02/10/2008 : 14:41:51
Io ho frequentato dalla nascita(perchè tutte le domeniche ero lì con i miei genitori)una chiesa dedicata a Santa Teresina...noi ragazzi dicevamo"andiamo a Santa..."quando dovevamo dire ai nostri genitori dove avevamo intenzione di andare...
Patti,mi si stringe il cuore a leggere questa tua esperienza,ma fa riflettere il fatto che come dice il detto"l'abito non fa il monaco...",in effetti Dio no credo proprio che verrà a giudicare gli abiti che portiamo o i tatuaggi,bensì guarderà quanto teniamo pulito il nostro cuore...tutto il resto non conta!
pittipat Inserito il - 02/10/2008 : 13:52:33
grazie ntodi....
quando 3 anni fà andai a Vienna,nel girare per monumenti imperiali meravigliosi,mi sentii attratta da una Chiesa bellissima,sapevo che ci dovevo entrare.l'accesso era d'ostacolo per me e la mia carrozzina,allora mi misi a piangere perchè sentivo che dovevo entrare,lì qualcuno mi aspettava.stavo lì,fuori,sul sagrato,quando mi vedo venire incontro due ragazzi,con giubbino in pelle,capeli rasati,pieni di collane...mi si avvicinarono e mi chiesero in tedesco se avessi bisogno di qualcosa....io li guardai sorridendo anche se ancora avevo gli occhi rossi e risposi loro che si,avevo bisogno di entrare in Chiesa ma non potevo per i gradini.si guardarono in faccia e mi alzarono portandomi in Chiesa,diedi loro un bacio pieno di riconoscenza,loro risposero che non avevano bisogno di un grazie,ma di una preghiera....guardai alla mia destra,un volto bellissimo mi guardava dritto negli occhi,era un quadro grandissimo che ritraeva Santa Teresa del Bambino Gesù...pregai con commozione per me,la mia famiglia e per quei due ragazzi...all'uscita,erano li che mi aspettavano per farmi scendere...la potenza dell'amore a volte è vestita con giubbini di pelle.....non potrò mai dimenticare quel viso di Santa Teresa e di quei ragazzi....
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 01:19:02
avevo voglia di condividere con voi la veglia di santa Teresina di Gesù, spero di cuore che faccia riflettere ,teresina muore all'eta di 24 anni,la chiesa grazie ad essa ,capisce che la via della santità è aperta a tutti e non solo ad eventi particolari,e la nomina dottore della chiesa.
un abbraccio di luce a tuttiiiiiiiiiiiiiiii.
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 01:11:38
Lett. 1 Pr 13: “Tutto quello che domanderete al Padre nel mio Nome, Egli ve lo concederà!” (Gv 16, 23). Eterno Padre, il tuo unico Figlio dolce Bambin Gesù è mio perchè me lo hai dato. Ti offro i meriti infiniti della Sua Divina Infanzia e ti chiedo, nel suo Nome, di chiamare alle gioie del Cielo innumerevoli falangi di piccoli bambini, che seguiranno eternamente l’Agnello Divino
TUTTI: Mostraci, Signore, il tuo Volto
Lett. 2 Pr 14: O Piccolo Bambino, mio unico tesoro, io mi abbandono ai tuoi Divini Capricci: non voglio altra gioia che quella di farti sorridere. Imprimi in me le tue grazie e virtù infantili, affinchè il giorno della mia nascita al Cielo, gli angeli e i santi mi riconoscano nella tua piccola sposa.
TUTTI: Mostraci, Signore, il tuo Volto
Lett. 3 Pr 15 «Proprio come in un regno ci si procura tutto ciò che si vuole con l'effigie del principe, così con il pezzo prezioso della mia Santa Umanità, che è il mio Adorabile Volto, voi otterrete tut­to ciò che vorrete». Padre Eterno, poiché mi hai dato in eredità il Volto Adorabile del tuo Divin Figlio, io te lo offro e ti chiedo, in cambio di questo Pezzo infinitamente prezioso, di dimen­ticare le ingratitudini delle anime che ti sono consacrate e di perdonare i poveri peccatori.
TUTTI: Mostraci, Signore, il tuo Volto
Lett. 4 Pr 16 : O Volto Adorabile di Gesù, sola Bellezza che fa gioire il mio cuore, imprimi in me la tua Divina somiglian­za, perché tu non possa più guardare la mia anima senza contemplare Te stesso. O mio Diletto, per tuo amore, io accetto di non vedere qui in terra la dolcezza del tuo Sguardo, di non sentire l'inesprimi­bile bacio della tua Bocca, ma ti supplico di infiammarmi del tuo amore perché mi consumi rapidamente e compaia presto davanti a te.
TUTTI: Mostraci, Signore, il tuo Volto
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 01:09:02
L’immagine del Volto Santo preparata da Teresa per il suo breviario (Pr 15 e 16), parallela a quella del Bambino Gesù (Pr 13 e 14), manifesta l’accresciuto desiderio di somiglianza, d’identificazione al Cristo bambino e sofferente: “io sono il Gesù di Teresa”, dice Gesù Bambino alzando un dito verso il cielo; - “Io sono il Gesù di Teresa”, mormora il Volto Santo con gli occhi bassi. –“Io sono Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo”, fa eco colei che di lì a poco entrerà nella sua passione al seguito di Gesù nel Getsemani.
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 01:07:03
Ne deriva, il 6 Agosto di quell’anno, festa della Trasfigurazione, La consacrazione al Volto Santo. Non c’è che da vedere l’originale per rendersi conto con quale cura Teresa ha voluto solennizzarla:
Lett.7 Pr 12 Consacrazione al Volto Santo (6 agosto 1896) Il più piccolo movimento di puro Amore è più utile alla Chie­sa di tutte le altre opere riunite ... È dunque della massima importanza che le nostre anime si esercitino molto nell'Amore, perché consumandosi rapidamente non si arrestino troppo qui in terra e arrivino rapidamente a vedere Gesù, Faccia a Faccia ...
O Volto Adorabile di Gesù! Poiché ti sei degnato di sce­gliere in modo particolare le nostre anime per donare loro te stesso, noi te le consacriamo ... Ci sembra, O Gesù, di udirti dire a noi stesse: «Apritemi mie sorelle, mie spose dilette, per­ché il mio Volto è coperto di rugiada e i miei capelli di gocce notturne». Le nostre anime comprendono il tuo linguaggio d'amore, noi vogliamo detergere il tuo dolce Volto e conso­larti dell'oblío dei cattivi, ai loro occhi sei come nasco­sto, ti considerano come un oggetto di disprezzo ... Volto più bello dei gigli e delle rose di primavera! Tu non sei nascosto ai nostri occhi ... Le Lacrime che velano ilTuo sguardo divino ci appaiono come dei diamanti preziosi che vogliamo raccogliere per acquistare con il loro valore infinito le anime dei nostri fratelli. Dalla tua Bocca Adorata noi abbiamo inteso il lamento d'a­more; comprendendo che la sete che ti consuma è una sete d'Amore, noi vorremmo, per dissetarti, possedere un Amore in­finito ... Sposo Diletto delle nostre anime, se noi avessimo l'a­more di tutti i cuori, tutto quest'amore sarebbe Tuo ... E via! Donaci questo amore e vieni a dissetarti nelle Tue piccole spose ... Anime Signore, abbiamo bisogno di anime ... soprattutto di anime d'apostoli e di martiri, perché attraverso loro noi incen­diamo del Tuo Amore la moltitudine dei poveri peccatori. Volto Adorabile, noi sapremo ottenere da te questa grazia! ... Dimenticando il nostro esilio sulle rive dei fiumi di Babilonia, canteremo ai tuoi Orecchi la più dolce delle melodie; poiché tu sei la vera, l'unica Patria dei nostri cuori, i nostri cantici non saranno cantati in terra straniera. O caro Volto di Gesù! Attendendo il giorno eterno in cui con­templeremo la Tua gloria infinita, il nostro unico desiderio è di rapire i tuoi Occhi Divini nascondendo anche il nostro volto perché qui in terra, nessuno possa riconoscerci ... il Tuo Sguardo Velato, ecco il nostro Cielo, o Gesù!
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 01:04:10
Lett. 6 Man C, 277. Immaginiamo che io sia nata in un paese circondato da una fitta nebbia: mai ho contemplato l’aspetto ridente della natura, inondata, trasfigurata dal sole splendente; fin dalla mia infanzia, è vero, sento parlare di queste meraviglie, so che il paese in cui mi trovo non è la mia patria, che ce n’è un altro al quale devo aspirare incessantemente. Non è una storia inventata da un abitante del triste paese in cui mi trovo: è una realtà certa, perché il Re della patria dal sole splendente è venuto a vivere 33 anni nel paese delle tenebre. Ahimè, le tenebre non hanno affatto capito che questo Re Divino era la luce del mondo! Ma, Signore, tua figlia l’ha capita la tua luce divina! Ti chiede perdono per i suoi fratelli. Ella accetta di mangiare per quanto tempo vorrai il pane del dolore e non vuole affatto alzarsi prima del giorno che hai stabilito da questa tavola piena di amarezza alla quale mangiano i poveri peccatori! Oh, Signore, rimandaci giustificati! Che tutti coloro che non sono illuminati dalla luminosa fiaccola della Fede la vedano finalmente brillare. O Gesù, se è necessario che la tavola profanata da loro sia purificata da un’anima che ti ama, accetto di mangiarvi da sola il pane della prova fino a quando ti piaccia introdurmi nel tuo regno luminoso. La sola grazia che ti domando è di non offenderti mai!
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 01:02:27
Lett. 5 Man C, 276. Godevo allora di una fede così viva, così chiara, che il pensiero del Cielo era tutta la mia felicità. Non riuscivo a credere che esistessero degli empi che non hanno la fede. Credevo che dicessero cose in contrasto col loro stesso pensiero quando negavano l’esistenza del Cielo, del bel Cielo dove Dio stesso vorrebbe essere la loro eterna ricompensa. Nei giorni così gioiosi del tempo pasquale, Gesù mi ha fatto sentire che ci sono veramente delle anime che non hanno la fede, che per l’abuso delle grazie perdono questo tesoro prezioso, sorgente delle sole gioie pure e vere. Permise che la mia anima fosse invasa dalle tenebre più fitte e che il pensiero del Cielo, così dolce per me, non fosse altro che un motivo di lotta e di tormento! Questa prova non doveva durare solo qualche giorno, qualche settimana; sarebbe svanita solo nell’ora stabilita dal buon Dio e… quest’ora non è ancora arrivata. Vorrei poter esprimere ciò che sento, ma, ahimè, credo sia impossibile. Bisogna aver viaggiato dentro questo cupo tunnel per capirne l’oscurità. Comunque cercherò di spiegarlo con un paragone.
ntodi Inserito il - 02/10/2008 : 01:00:23
Lett. 4 Man C, 275. L’anno scorso il buon Dio mi ha concesso la consolazione di osservare il digiuno di quaresima in tutto il suo rigore. Mai mi ero sentita così forte e quella forza durò fino a Pasqua. Tuttavia il giorno del Venerdì santo Gesù volle darmi la speranza di andare presto a vederlo in Cielo. Oh, come è dolce quel ricordo! Dopo essere rimasta al Sepolcro fino a mezzanotte, tornai in cella; ma avevo appena avuto il tempo di posare la testa sul cuscino che sentii come un fiotto che saliva, che saliva gorgogliando fino alle labbra. Non sapevo cosa fosse, ma pensavo che forse stavo per morire e la mia anima era inondata di gioia! Tuttavia, siccome la nostra lampada era spenta, mi dissi che bisognava aspettare il mattino per assicurarmi della mia felicità, perché mi sembrava che fosse sangue quello che avevo vomitato. Il mattino non si fece attendere a lungo. Quando mi svegliai pensai subito che avevo qualcosa di gioioso da scoprire; avvicinandomi alla finestra potei costatare che non mi ero sbagliata. Ah, avevo l’anima piena di grande consolazione, ero intimamente persuasa che Gesù, nel giorno anniversario della sua morte, voleva farmi udire un primo invito! Era come un dolce e lontano mormorio che mi annunciava l’arrivo dello Sposo. Fu con grandissimo fervore che presi parte a Prima e al capitolo del perdono. Avevo fretta di veder arrivare il mio turno per poterle confidare, o madre amata, nel chiederle perdono, la mia speranza e la mia felicità; ma aggiunsi anche che non soffrivo affatto (cosa verissima) e la supplicai, Madre, di non concedermi niente di particolare. Infatti ebbi la consolazione di passare la giornata del Venerdì Santo come desideravo. Mai le austerità del Carmelo mi erano sembrate così deliziose: la speranza di andare in Cielo mi faceva esultare di gioia. Quando arrivò la sera di quel giorno felice, ci ritirammo in cella per riposare, ma come la notte precedente il buon Gesù mi diede lo stesso segno che il mio ingresso nella vita Eterna non era lontano.

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