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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Angelo Inserito il - 23/06/2007 : 21:04:32
Dunque in ciò che sto per raccontarvi(un fatto vero)entrano in gioco varifattori,il perdono,l'amore,il libero arbitrio.
Ecco i fatti;oggi sono stato svegliato dal telefono,(sinceramente dopo una settimana pesante avrei voluto dormire fino alle 9)Comunque una voce amica mi chiede se potevo accompagnarla in un ricovero dove suo padre soggiorna,prontamente rispondo di si,andiamo di pomeriggio al ricovero,subito pur non avendo nessuna conoscenza medica mi rendo conto che questa persona ha qualche problema di salute,premesso che aveva già avuti seri problemi cardiaci restato solo con lui mi rendo conto che fatica a respirare,e che le sue articolazioni sono un po rigide,mi rendo anche conto che probabimente non è pienamente cosciente,ma che si trova forse in un leggero stato confusionale.
Questa persona e rimasta vedova poco tempo fa,pare che il suo comportamento in gioventu con i figli,e le figlie non sia stato idiliaco a tal punto d'aver lasciato nei figli strascichi spicologici,e forse un certo risentimento interiore.
vengo ad aprendere che nelle case non può essere ospitato e ciò per le ragioni di risentimento teste citato.
Comunico a una delle figlie che secondo me questa persona e in una situazione medica delicata,e con uno stratagem viene portato esternamente dal ricovero e portato in ospedale viene ricoverato sotto attenta osservazione.
Sembra un fatto apparentemente in comune con molti altri,ma se osserviamo bene quanto ho potuto riportare nella sua essenza,scorgiamo alcuni punti importanti di riflessione.
1) il Perdono,il perdono verso una persona che può avere gravemente sbagliato verso i figli e conservare il loro amore.

2)l'esercizio pieno cosciente del libero arbitrio.
In questo caso l'uso del libero arbitrio passa attraverso il perdono,perchè se non si comprende e applica il perdono,il libero arbitrio è condizionato da fattori spicologici frenanti.
E quindi fare per quella persona ogni cosa giusta da renderle dignità.

3)
L'Amore,se non vi è perdono,seguito da l'uso cosciente del libero arbitrio,non vi può essere amore
perchè l'amore rachiude in se la perfezione della vita.

A voi cari fratelli e sorelle
la Risposta.

Cosa voi vareste al posto di queste persone?
Date attenzione alle risposte,perchè vi è un fatto particolare il comportamento di queste persone devono salvaguardare anche l'unità delle loro famiglie.
Vi ringrazio se rispondete,perchè per me sarano ragione di riflessione,e potrò consigliare nel modo più giusto possibile loro,naturalmente confidando nella guida della madonna,e maggiormente di DIO,anche se non meritatamente.
10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Alfaomega Inserito il - 25/06/2007 : 22:16:45
Citazione:
Messaggio inserito da Angelo

Cerchiamo di focalizzare due aspetti di perdono ok?
Uno è legato alla spiritualità individuale,possiamo sempre citare un grande Maestro Gesu,quando Gesu a proposito della meritrice che volevano lapidare disse"chi e senza peccato scagli la prima pietra..."
Cosa significa ciò?
Cosa Gesu ha voluto dirci?che ogni persona pecca,ogni persona è soggetta a emozioni che possono portarlo al peccato,anche col pensiero,quindi noi dobbiamo riuscire a non peccare,e perdonare,e perdonare significa anche comprendere che spesso non si
è consapevoli dell'peccato che si compie,o che non è pienamente recepito come tale,o si ama il peccato.
Ma ogni persona deve riuscire a perdonare:
Vi è la società,lo stato,lo stato inquanto espressione di una comunità deve avere le sue leggi,e le sue leggi se illuminate devono avere giustizia,e la giustizia spesso richiede che chi uccide o ruba ad esempio deve essere punito secondo giustizia,e lo prevedono anche molti testi sacri conpresa la bibbia,perchè uno stat non può concedere l'imunità ad ogni forma di delitto,perchè sarebbe l giungla,poi lo stato può emanare leggi per un recupero certo,di coloro che riconoscono il proprio errore nella società,ma sono due gradi di perdono che rispondono a due motivazioni diverse,una spirituale che porta la rinascita dell'anima,l'altra della collettività che risponde ad altri requisiti umani.


Per me Angelo stai sfondando una porta aperta, nel senso che il discorso (dell'altro post sul male) verteva proprio sul fatto che il peccatore secondo una mia visione non è detto che sia consapevole di quello che sta facendo (e anche parecchia materia giudiziaria lo attesta)e quindi suscettibile di perdono spirituale, cosa invece che la legge non doveva fare assolutamente in quanto a delitto corrisponde una relativa pena.Se fin qui tutto quadra, allora anche il discorso presente può e deve essere così inquadrato (i figli perdonano il genitore il quale ovviamente per la legge umana non è colpevole).
Se invece così non fosse, cioè non si deve perdonare chi commette un delitto (spiritualmente) allora anche i figli non sono tenuti a farlo.
Era un peso e due misure.
Angelo Inserito il - 25/06/2007 : 21:59:59
Cerchiamo di focalizzare due aspetti di perdono ok?
Uno è legato alla spiritualità individuale,possiamo sempre citare un grande Maestro Gesu,quando Gesu a proposito della meritrice che volevano lapidare disse"chi e senza peccato scagli la prima pietra..."
Cosa significa ciò?
Cosa Gesu ha voluto dirci?che ogni persona pecca,ogni persona è soggetta a emozioni che possono portarlo al peccato,anche col pensiero,quindi noi dobbiamo riuscire a non peccare,e perdonare,e perdonare significa anche comprendere che spesso non si
è consapevoli dell'peccato che si compie,o che non è pienamente recepito come tale,o si ama il peccato.
Ma ogni persona deve riuscire a perdonare:
Vi è la società,lo stato,lo stato inquanto espressione di una comunità deve avere le sue leggi,e le sue leggi se illuminate devono avere giustizia,e la giustizia spesso richiede che chi uccide o ruba ad esempio deve essere punito secondo giustizia,e lo prevedono anche molti testi sacri conpresa la bibbia,perchè uno stat non può concedere l'imunità ad ogni forma di delitto,perchè sarebbe l giungla,poi lo stato può emanare leggi per un recupero certo,di coloro che riconoscono il proprio errore nella società,ma sono due gradi di perdono che rispondono a due motivazioni diverse,una spirituale che porta la rinascita dell'anima,l'altra della collettività che risponde ad altri requisiti umani.
Alfaomega Inserito il - 25/06/2007 : 21:28:31
Cioè quello che volevo dire è che se ammettiamo il perdono giustamente dei genitori che hanno fatto del male ai figli, poi lo dovremmo ammettere anche verso persone che ci sono del tutto estranee e che di solito vengono additate come il male in persona e per nulla perdonabili.
Dico questo in merito ad una discussione avvenuta a proposito del male, qui dentro.
lory53 Inserito il - 25/06/2007 : 21:24:31

Io purtroppo non so cosa vuole dire essere figlia perchè ho perso i genitori da piccola, so però cosa vuole dire ricevere del male,credetemi la sfferenza di chi riceve il male e tanta, ciò non toglie che se si è coscenti del male ricevuto,ci si pone in maniera diversa da ciò che si riceve,col tempo si arriva a perdonare e l'amore ti fa passare ogni dolore e riesci a perdonare con la coscenza di chi sente la sofferenza l'amore ti aiuta,lo so non e facile ma non impossibile.Un abbraccio a tutti lory.
Angelo Inserito il - 25/06/2007 : 21:15:10
Nessun peso e due misure,noi siamo umani pacifico no?sbagliamo quindi,siamo soggetti a vari sentimenti tutti questi sentimenti sono umani,l'odio è umano,la rabbia è umana,la sofferenza è umana,la gioia è umana,e quindi reagiamo secondo vari stadi emottivi del momento,vi è un belissimo passo nei vangeli in cui si parla quando ero bambino parlavo da bambino.......
Ecco i sentimenti sono spesso soggetti a infantilismo(teniamo conto però che molti bambini sono più saggi di me e buoni)perchè controlati dalle emozioni,quindi è normale cosi come piangere sorridere,provare il sentimento di rabbia verso chi ci fa del male,quando S Pietro sfoderò la sua spada contro il centurione rispondeva ad un sentimento di rabbia umano ma di rabbia e Gesu che disse?
Noi dobbiamo combattere contro i sentimenti di rabbia,vendetta,che portano prima di tutto maggio sofferenza in noi stessi(perchè non abbiamo pace)
e trasformarli in compassionevole-amore.
Solo cosi possiamo dire d'esercitare consapelvolmente il libero arbitrio.
Alfaomega Inserito il - 25/06/2007 : 20:52:37
E' vero Angelo, ma non si può una volta inveire su chi fa il male e poi ad un tratto dire si perdoniamo per il motivo che loro ect...
per chi lo riceve è sempre male. Ora io sono per il perdono incondizionato e totale, ma non si possono fare un peso e due misure.
Angelo Inserito il - 25/06/2007 : 20:48:51
No non sono persone che gioccano con i sentimenti,sono persone con una cultura della famiglia in cui il padre e la madre sono la proprietà dei figli,dobbiamo ben entrare in questo antico modo di concepire la famiglia,mentre i figli non sono proprietà senza individualità,ma soggetti da aiutare a crescere col nostro esempio e il nostro amore,e non scordiamo che in questo anche la chiesa ha sue responsabilità d'educazione.
Spesso molti di loro hanno avuto le stesse sofferenze,gli stessi abbandoni le stesse violenze.
Ma la società,il mondo vive nella violenza.perchè non ha amore e giustizia;Trascinarsi il dubbio sul perdono non ci aiuta a capire,non ci aiuta a non perpetuare gli stessi errori con i nostri figli,ma prolunga la nostra sofferenza e la trasmettiamo ai nostri figli.
E il male mantiene consolida la sua forza.
Possiamo continuare a perpetuare il dubbio del vero perdono che nasce dalla compassione per chi soffre,non importa chi è cosa ha fatto,noi non siamo giudici ma lo è DIO non noi

E qui veniamo al vero esercizio consapevole del libero arbitrio
sono capace a non far prevalere in me il sentimento di risentimento verso chi ha compiuto male su di me?
E compiere ogni atto compassionevole d'amore verso chiunque?
Raggio di Luna Inserito il - 25/06/2007 : 20:16:24
Anche io la penso come Cesare...
L'importante è questa persona anziana riesca a stare meglio....
Io non sono mamma ma credo che quando lo sarò se Dio vorrà anche io potrò commettere degli errori...
Alfaomega Inserito il - 25/06/2007 : 20:13:12
Storie anche come questa di Cristina fanno capire come al mondo ci siano persone che nonostante abbiano un'altra occasione per redimersi e quindi volare più in alto, non la sfruttano, e mi riferisco a genitori che abbandonano figli o che li fanno vivere in una condizione di sottomissione. C'è da dire anche che a volte sono i figli ad avere un atteggiamento sbagliato nei confronti dei genitori, infatti si dice a volte che i figli non si scelgono, e a questo punto verrebbe da dire i genitori si scelgono?
Cmq a prescindere dai ruoli sono sempre persone che giocano con i sentimenti di altre persone. Il perdono? Certo dove è possibile sarebbe meglio soprattutto per chi lo da il perdono, tanto come si dice anche sopra, difficilmente chi riceve il perdono lo apprezza e continua imperterrito fino alla fine dei suoi giorni. Di solito è la stessa manchevolezza nei confronti dei familiari che sviluppa la malattia (la quale è un sintomo e un campanello d'allarme)e se si tratta di malattia mortale, il destino è segnato a meno che la persona non si ravveda.
Angelo Inserito il - 25/06/2007 : 20:05:54
Cara Cristina,fratelli e sorelle,capisco molto bene ciò che tu scrivi,,perchè ho provato una simile esperienza,e so il dolore che si prova,e il vuoto che lascia una situazione simile per quasi sempre,ed è dificile perdonare o meglio scordare le lacrime versate la sofferenza,e la domanda interminabile Perchè?
Non esiste un perchè,e lo svolgersi della vita,spesso questi genitori a loro volta hanno vissuto stesse esperienze,spesso non sono privi d'amore ma spesso incapaci ad esternare l'amore.
Cosa possiamo fare noi?
giustamente scrivi tu che l'dio fa male a noi stessi,si e vero perchè desideriamo vendetta si in fondo chiediamo vendetta,ma l'odio genera sofferenza perchè oscura l'anima.
Cosa possiamo fare noi?scordare e spesso impossibile,ma possiamo aquisire esperienza per i nostri figli,dagli tutto l'amore necessario per essere sereni,e ai nostri genitori ormai anziani dobbiamo dare l'amore l'assistenza necessaria,non per avere un compenso o un loro grazie,ma per essere nella pace non con la coscienza ma il cuore.
Ho conosciuto una anziana donna che ho voluto bene come una madre(io non lo mai avuta)anche lei per una serie di ragioni non aveva mai forse amato i figli(forse)li aveva chiusi in colleggio,ma durante la sua agonia prima di morire,volle stringere a se la mano di una delle figlie e una piccola lacrima d'amore usci.
Non sono incapaci d'amare,ma hanno bisogno d'imparare ad amare senza paura.

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