Salute & Benessere L’energia della frutta secca Ricca
di proteine, fibre e Sali minerali, la frutta secca si rivela
un’alleata della nostra salute. L’ideale è consumarne piccole porzioni
quotidiane, per combattere stanchezza, cali d’energia e garantirci una
scorta di principi nutritivi e di benefici Venerdì, 9 Novembre 2007 Alessandra Versienti
Il
consumo di frutta secca e a guscio subisce un’impennata nel corso delle
festività natalizie, ma si tratta di un alimento che può essere
consumato lungo tutto l’anno per le sue numerose proprietà benefiche.
Stuzzicante e saporita, è un vero toccasana per la salute e per la
bellezza, purché venga consumata con moderazione per non incrementare
l’apporto calorico quotidiano.
Proteine, fibre e Sali minerali Noci, mandorle,
nocciole e arachidi, pinoli, anacardi, pistacchi, noci brasiliane,
prugne, albicocche e fichi secchi sono ricchi di proteine, grassi
“buoni”, fibre e Sali minerali, tra cui calcio, ferro, fosforo,
potassio e sodio. Caratteristiche che rendono questo tipo di frutta lo spuntino ideale da consumare in palestra, in ufficio, a metà mattina o pomeriggio.
Basta tener d’occhio il consumo calorico: 100 g di frutta secca
apportano circa 600 calorie. Una porzione di 20 g è dunque sufficiente
a ridarci energia senza gravare sulla bilancia. Il notevole valore
calorico della frutta secca è dovuto all’alto contenuto di grassi che,
tuttavia, sono grassi “buoni”: si tratta, infatti, di grassi
mono e polinsaturi, importanti per abbassare il colesterolo cattivo,
migliorare la circolazione e la qualità della pelle, e ridurre il
rischio di arteriosclerosi e infarto. Altro elemento presente
nella frutta secca e fondamentale per la nostra salute è la vitamina E,
essenziale per mantenere elastici i tessuti e proteggere la pelle
dall’aggressione dei radicali liberi.
Quando consumarla E’ sconsigliabile mangiare
frutta secca dopo un pasto abbondante, proprio per non sovraccaricare
l’organismo con un apporto eccessivo di calorie. L’ideale sarebbe rendere la frutta secca parte integrante del pasto,
aggiungendola all’insalata mista (perfette le noci), alla macedonia
(ideali i pinoli e le mandorle) o nei dolci fatti in casa (bene per
nocciole e pistacchi). A colazione, ad esempio, si può aggiungere ai
corn flakes o ai cereali da consumare nel latte. Nei primi, si può
aggiungere la frutta secca tritata a condimenti freddi. Nei secondi,
invece, può essere usata per mantenere morbide le carni o dare un tocco
in più a pietanze a base di pesce. Nei dolci, poi, l’impiego è molto
più fantasioso, anche se è più difficile contenere le calorie.
Contro ansia, stanchezza e insonnia Mandorle, anacardi nocciole, pistacchi e noci sono anche un’importante fonte di magnesio, un minerale prezioso per l’attività di tutte le cellule,
per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e dei
muscoli, compreso il cuore. Una sua carenza provoca stanchezza,
nervosismo, ansia, irritabilità e insonnia. Per prevenire e curare la
carenza di magnesio è importante correggere l’alimentazione con cibi
che ne contengano in quantità. Oltre al frumento integrale, alla pasta,
al pane e ai legumi, altri alimenti ricchi di magnesio sono spinaci,
carciofi e bieta, e in genere tutti i vegetali molto verdi (il
magnesio, infatti, è un costituente della clorofilla). Ma sono proprio
mandorle, anacardi nocciole, pistacchi e noci gli alimenti privilegiati
per assicurarsi adeguate scorte di magnesio e sentirsi nuovamente pieni
di vitalità ed energia.
In breve… Ogni frutto ha in sé proprietà benefiche. Ecco, in sintesi, in quali casi è preferibile consumare un frutto invece di un altro. I pinoli sono ideali per chi consuma poca carne e poco pesce, perché ricchi di proteine (31.9 g per 100 g). Le noci pecan
sono indicate per chi ha bisogni di una riserva immediata di energia e
non ha paura di ingrassare (le pecan sono le più caloriche e grasse).
Le mandorle sono ottime per combattere la stitichezza o per chi consuma pochi vegetali, sono infatti le più ricche di fibra e minerali. Le arachidi sono adatte agli sportivi, perché più zuccherine, mentre i pistacchi
sono indicati per chi soffre di anemia o di ritenzione idrica, grazie
alla presenza di ferro (7.3 mg) e di potassio (972 mg). Le noci
contrastano i danni del tempo, perché ricche di grassi polinsaturi, ma
anche di rame (1.5 mg) e selenio (3.1 mcg) dalla spiccata azione
antiossidante. Le nocciole sono consigliate per la bellezza di pelle e occhi, perché ricche di vitamina A. Le prugne secche sono ricche di caroteni, zuccheri e fibre e sono ottime per tonificare il sistema nervoso e combattere la stitichezza. I fichi secchi
rappresentano un’importante fonte di zuccheri, potassio e calcio e
hanno proprietà mineralizzanti, digestive ed espettorati. Le albicocche secche:
conservano intatti i sali minerali presenti allo stato fresco. Sono
ricche di caroteni e contengono zuccheri naturali e proteine che ne
fanno un alimento energetico, nutrendo senza appesantire. In più sono
una vera miniera di fibre: ne contengono 24 g su 100 g di parte
edibile.